La Provincia prova a salvare la Sp 365

Stanziato un milione e mezzo, priorità alla frana di Bisenti e poi interventi in altri sei punti
TERAMO. Con un impegno di spesa di un milione e mezzo sono iniziati da parte della Provincia gli interventi di ripristino sulla strada provinciale 365, la strada che attraversa la vallata del Fino, quella che ha subìto numerosi cedimenti e dove si è registrata la mega frana alle porte dell’abitato di Bisenti che, ripresa con il telefonino da un cittadino, è diventata uno dei simboli del dissesto del territorio.
Sul luogo della frana si sta lavorando con due trivelle, aggredendo il problema su un doppio fronte: le nuove palificate e la realizzazione di un muro in cemento. «Qui l’attenzione è massima visto che il tratto di strada è interdetto al traffico e, naturalmente, questo crea numerosi problemi ai residenti – afferma il consigliere delegato Mauro Scarpantonio che nello scorso fine settimana, insieme al presidente Renzo Di Sabatino, ha compiuto una serie di sopralluoghi – contiamo di portare a termine l’intervento in tre mesi; appena possibile, comunque, istituiremo un senso unico alternato».
Sulla provinciale 365, nel tratto da Basciano verso Bisenti, bisogna intervenire in sei punti: in tutti i casi bisognerà realizzare delle gabbionature in cemento armato prima di sistemare il manto stradale: stando alle previsioni dell’ufficio tecnico della Provincia per portare a termine tutti i lavori sulla 365 occorreranno fra i quattro e i cinque mesi.
Terminato, invece, l’intervento di sistemazione di un ampio tratto della provinciale 31, fra Castilenti ed Atri, in località Villa Bozza.
«In totale sono oltre quaranta gli interventi di somma urgenza che stiamo avviando in questi giorni – afferma il presidente Renzo Di Sabatino – andiamo a ripristinare condizioni di viabilità laddove neve e smottamenti hanno pregiudicato la transibilità e lo stato delle strutture. Faremo quanto è possibile fare con le somme urgenze ma è chiaro che contiamo sul trasferimento dei fondi destinati al Piano per le manutenzioni straordinarie, nel nostro caso 26 milioni di euro, per gli interventi strutturali».

