La Provincia taglia e risparmia un milione

27 Dicembre 2014

Disdetti alcuni contratti d’affitto, eliminati gli appalti per portierato e vigilanza, azzerate indennità

TERAMO. Dopo l'approvazione dello statuto e le modifiche amministrative alla luce della riforma degli enti locali, il nuovo corso della Provincia di Teramo parte da un taglio deciso ai costi di gestione, a partire dalla spesa corrente, con un risparmio per l'ente di circa 1 milione di euro. Un lavoro certosino quello svolto in questi mesi dall'ufficio di gabinetto, che passa dal taglio degli affitti passivi a quello delle consulenze fino ad arrivare alla reinternalizzazione di quei servizi oggi dati in appalto all'esterno come il portierato e la vigilanza. E così se 150mila euro verranno risparmiati con l’eliminazione degli interim per i dirigenti e della figura del direttore generale, altri 150 mila euro verranno recuperati con la disdetta dei contratti d’affitto per quelle locazioni considerate “ingiustificate” alla luce il patrimonio immobiliare dell’ente, mentre oltre 30 mila euro rientreranno dalla ricontrattazione di utenze come telefono e luce e ulteriori 5000 euro dalla disdetta del contratto di affitto del parcheggio di San Gabriele. Ma non solo. Perché a fare la parte del leone in questa spending review sarà la rinegoziazione dei mutui, dalla quale l’ente ricaverà 500 mila euro che saranno vincolati alla realizzazione di opere pubbliche, mentre altre risorse saranno recuperare grazie all'eliminazione della figura del direttore generale dell'agenzia per l’energia, all’azzeramento dell’indennità da presidente della Gran Sasso teramano, alla riduzione dei compensi del collegio sindacale e delle spese generali della società. «In alcuni casi si tratta di voci di spesa quasi simboliche ma del tutto incogrue sia con il periodo che stiamo attraversando sia rispetto a obiettivi e funzioni dell’ente, sia al taglio del 50% delle spese di personale», sottolinea il presidente Renzo Di Sabatino, «in altri casi il vantaggio economico è significativo e, naturalmente, ci aiuterà a far quadrare i conti di un bilancio che al momento non sappiamo bene come chiudere. Ma il lavoro di spendig review è solo all’inizio». Lo sguardo, dunque, è rivolto al futuro, con un segnale concreto di riduzione delle spese che va di pari passo con la necessità, in un momento di forte crisi e di servizi ai cittadini che scarseggiano, di «spiegare chi siamo e cosa facciamo per la comunità». Una vicinanza al territorio simbolicamente rappresentata dalle luminarie natalizie, a spese dei dirigenti dell'ente, della sede di Via Milli.

Alessia Marconi

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