La quercia spezzata non verrà abbattuta

25 Settembre 2024

L’ennesima tragedia sfiorata in via Po rilancia l’allarme sulle manutenzioni: al via piano di potature

TERAMO. Il ripetersi degli episodi sta facendo di Teramo la città del “miracolo”. O, se si preferisce, dei reiterati colpi di fortuna. Perché ciò che è accaduto lunedì sera all'incrocio fra via Flaiani e via Po poteva avere risvolti tragici. Il crollo di un grosso ramo della quercia monumentale che caratterizza quel tratto di strada, a ridosso della scuola Risorgimento, per un caso fortuito non ha causato vittime. Si tratta di un incrocio sempre trafficato, attraversato da veicoli e pedoni a ogni ora vista anche la vicinanza di diverse scuole. Eppure lunedì alle 20,30 nessuno passava di là. E le cronache possono limitarsi a raccontare lo stato della quercia, gli interventi fatti e i buoni propositi per il futuro.
Un racconto che sta diventando frequente, fra pericoli scampati e tragedie sfiorate per rami o alberi caduti. A fine agosto è accaduto in piazza Martiri, quando dal grande olmo si è staccato un ramo; a giugno episodi analoghi ci sono stati in piazza Garibaldi e al parco fluviale. Ad agosto 2022 era toccato a un platano a viale Bovio e nel 2020 un pino era crollato in pieno pomeriggio in piazzale San Francesco. L'episodio di via Flaiani torna a suonare la sveglia sulla manutenzione. Ieri l'assessore Domenico Sbraccia e un esperto agronomo hanno svolto un primo sopralluogo: il ramo sarebbe crollato a causa dell'aggressione di un fungo ma la quercia, alleggerita nella chioma dai vigili del fuoco, non sarebbe a rischio. Su di essa ci saranno attente verifiche mentre l'assessore spiega di aver affidato nei giorni scorsi le operazioni di potatura in città a due ditte. Si partirà a ottobre, intervenendo nelle zone più critiche: parco fluviale e villa comunale. Il Comune farà la sua parte eseguendo manutenzioni e potature con proprio personale e usando il nuovo mezzo dotato di cestello appena comprato. (v.m.)