«La Regione blocca il settore turistico»
TERAMO. «La giunta regionale del “proconsole romano” Marco Marsilio ha di fatto bloccato il turismo in provincia di Teramo»: così i consiglieri regionali di opposizione Sandro Mariani e Dino Pepe...
TERAMO. «La giunta regionale del “proconsole romano” Marco Marsilio ha di fatto bloccato il turismo in provincia di Teramo»: così i consiglieri regionali di opposizione Sandro Mariani e Dino Pepe attaccano con ironia il governatore e i suoi, «denunciando il completo immobilismo del centrodestra regionale verso i numerosi problemi che attanagliano un comparto strategico per l’economia locale».
Scrivono i due nella nota: «Malgrado mesi di denunce, richieste di interventi piovute da più parti, interrogazioni in consiglio regionale e articoli sui giornali, siamo arrivati all’estate e non è stato messo in campo alcun intervento per combattere i problemi legati all’erosione sulla costa che, da Martinsicuro fino a Silvi, riguardano tutti i comuni della costa teramana. Se il mare piange, la montagna non ride e anche qui il totale lassismo di Marsilio e dei suoi ha portato danni irreparabili, malgrado le numerose promesse fatte».
Quindi ancora il vicecapogruppo del Pd Dino Pepe: «Sono tre estati che assistiamo alle mancate promesse del romano Marsilio che in autunno assicura interventi come il ripascimento, scogliere, “pennelli” e ingenti somme per contrastare l’erosione, salvo poi rimangiarsi tutto in primavera usando la solita cantilena fatta di “scaricabarile delle colpe” e attacchi a chi lo ha preceduto, parole che oramai non convincono più nessuno, in particolar modo operatori del settore, balneatori, albergatori e ristoratori, che sono stufi e chiedono fatti concreti e non chiacchiere».
Aggiunge il capogruppo di “Abruzzo in Comune” Mariani: «Siamo all’anno zero per il nostro turismo montano sul quale si è abbattuta la scure dell’immobilismo del presidente Marsilio e dei suoi, che sono stati capaci di azzerare le speranze degli operatori turistici in un anno che sarebbe stato invece cruciale per la ripartenza. L’emblema dell’incapacità del centrodestra di dare risposte è, senza dubbio, l’impianto di risalita di Prati di Tivo tristemente chiuso, malgrado i numerosi appelli del sottoscritto a far presto e a trovare una soluzione, ma che dire della pioggia di soldi più volte annunciati, ma mai arrivati, per ripristinare la viabilità compromessa? O degli sgravi e dei fondi promessi per gli operatori turistici della montagna».
Quindi l’appello dei due consiglieri di opposizione: «Chiediamo risposte urgenti alla Giunta Marsilio, servono azioni concrete e non chiacchiere per ridare speranza e slancio al turismo nel nostro territorio che non può continuare a essere considerato “di serie B” rispetto ad altre realtà regionali».

