La Regione chiude per 6 mesi la discarica del Cirsu a Grasciano
NOTARESCO. La discarica del Cirsu a Grasciano di Notaresco chiude per 6 mesi. È quanto dispone un provvedimento del settore gestione rifiuti della Regione, nel quale è precisato che non si potranno...
NOTARESCO. La discarica del Cirsu a Grasciano di Notaresco chiude per 6 mesi. È quanto dispone un provvedimento del settore gestione rifiuti della Regione, nel quale è precisato che non si potranno conferire rifiuti ma sarà possibile effettuare le operazioni di manutenzione e smaltire le rilevanti quantità di rifiuti urbani stoccati all’interno dell’impianto. Una doccia fredda per tanti comuni, come Roseto e Giulianova, che ora si trovano in una vera e propria emergenza, costretti a smaltire i loro rifiuti in altri siti, alcuni molto lontani dal territorio, con un aggravio ulteriore dei costi. Gongola invece il sindaco di Notaresco Diego Di Bonaventura, che da tempo si stava battendo per la chiusura della discarica. «Il 30 maggio ho fatto l’ultimo esposto«, dice Di Bonaventura, «nel quale denunciavo la grande presenza dei rifiuti nel polo con il rischio di autocombustione, soprattutto andando incontro alla stagione estiva. Ero certo che fosse l’ultima lettera e che le coscienze agissero di conseguenza. Martedì 6 giugno l’Arta fece il sopralluogo e disse che le autorizzazioni sarebbero dovute essere messe in regola in base all’ultima normativa vigente. Ora la Regione ha emesso questo documento che sospende le autorizzazioni al Cirsu sul conferimento dei rifiuti nella discarica di Grasciano. Per me è una prima vittoria dopo tanti anni di battaglie in cui esce vincitore l’ambiente. Dedico questa vittoria a Grasciano, a Cordesco, a Santa Croce e a tutta Notaresco».(l.v.)
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