«La Regione dica no ai pannelli antirumore»

12 Marzo 2019

La giunta si appella all’amministrazione Marsilio contro il progetto annunciato dalle Ferrovie

ROSETO. Un appello alla Regione Abruzzo e ai rappresentanti eletti del territorio teramano a prendere subito posizione e schierarsi accanto al Comune di Roseto per impedire a Rete ferroviaria italiana di andare avanti nel progetto di installazione delle barriere antirumore. È ciò che chiede l’amministrazione comunale di Roseto tramite l’assessore all’ambiente Nicola Petrini, d’intesa con il sindaco Sabatino Di Girolamo e sulla falsa riga della risoluzione presentata nello scorso consiglio comunale per cercare insieme alle tutte le istituzioni di evitare la costruzione delle barriere antirumore. «Dall’incontro con Rfi», spiega il sindaco, «è scaturito con chiarezza che i Comuni possono avere maggiore forza in sede di conferenza dei servizi solo se confortati da un parere negativo della Regione. È evidente dunque che i margini e il potere di opposizione del Comune a questo progetto, fortemente impattante, dipendono dalle posizioni che assumerà la Regione Abruzzo e auspico che gli stessi parlamentari teramani e rosetani possano condurre una battaglia in tal senso e dare forza alle istanze dei Comuni costieri in sede di Ministero dell’ambiente e dei trasporti». Secondo Petrini le barriere, così come prospettate dalle Ferrovie, andrebbero a incidere negativamente non solo sotto l’aspetto paesaggistico e urbanistico, ma anche sul condizionamento ambientale e sull’areazione. «Le barriere verrebbero innalzate da un punto zero che parte dal binario, e raggiungerebbero dai quattro agli otto metri di altezza in proporzione all’altezza dei fabbricati che bisogna sanare dal punto di vista acustico», precisa Petrini, «ma considerando che gli stessi binari sono elevati di circa due metri di altezza da terra, è evidente come queste pannellature rappresentino per la città un ecomostro da impedire a tutti i costi. Anche le tanto auspicate trasparenze non leniscono l’effetto di una bruttura urbanistica visto che i pannelli presenterebbero un aspetto cromatico orientato sull’azzurro e non garantiscono la copertura totale dalle emissioni».
La posizione dell’amministrazione si fa interprete di quei cittadini rosetani che abitano a ridosso del tracciato convivendo con il passaggio dei treni e che guardano con grande preoccupazione alla possibilità che vengano erette palizzate così alte a ridosso delle loro case. «Mi unisco dunque alla posizione corale che il consiglio ha formulato con la risoluzione», conclude Petrini, «per chiedere una mobilitazione politica a tutti i livelli per scongiurare la realizzazione di questi lavori da parte di Rfi».(l.v.)
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