«La Regione non ha alcuna competenza sul processo di fusione»

1 Giugno 2019

«Non mi risulta che la Camera di Commercio di Teramo abbia fatto un atto formale. La legge parla chiaro. Le due camere hanno attivato un processo volontario di fusione. Da qualche giorno leggo di...

«Non mi risulta che la Camera di Commercio di Teramo abbia fatto un atto formale. La legge parla chiaro. Le due camere hanno attivato un processo volontario di fusione. Da qualche giorno leggo di appelli rivolti alla Regione, ma l’ente non ha alcuna competenza in materia». Interpellato sulla richiesta avanzata dalla Camera di commercio di Teramo di sospendere l’iter di fusione con l’ente camerale aquilano il presidente della Regione Marco Marsilio risponde smentendo di aver ricevuto atti formali e chiude su ogni possibile intervento da parte dell’ente.
«È il ministero dello Sviluppo economico che raccoglie il processo di fusione e quindi ne decreta lo stato», ha aggiunto Marsilio, «la Regione ha solo il compito, una volta indette le elezioni e stabilito da parte del Ministero che la Camera di commercio è fatta in un certo modo di andare a pesare le associazioni datoriali e le categorie per distribuire appunto in sede di votazione i pesi rappresentativi». Le richieste avanzate nei giorni scorsi da Camera di commercio e dallo stesso Comune di Teramo, dunque, sono evidentemente destinate a rimanere lettera morta. «Se saremo chiamati a svolgere magari un’opera di mediazione, anche con un tavolo di confronto tra le parti», ha concluso Marsilio, «non ci tireremo indietro ma la Regione non ha nessun potere per fermare un processo di fusione né per accelerarlo. Noi semplicemente rispettiamo la legge e i nostri dirigenti degli uffici competenti hanno anche scritto al ministero per avere indicazioni su come muoversi perché se il ministero dovesse dare indicazioni di aver raccolto l’invito a rallentare o fermare processo di fusione la Regione si adeguerebbe». (a.m.)