La Regione spegne gli impianti della Stam

Colonnella, sospese le attività dell’azienda di fertilizzati al centro delle proteste per i cattivi odori
COLONNELLA. La Stam deve spegnere gli impianti. Lo ha deciso, con provvedimento, il dipartimento competente della Regione Abruzzo, che ha diffidato la società che produce compost organico e che da anni diffone cattivi odori nell’aria di contrada Vallecupa a Colonnella e dei territori vicini, a sospendere ogni attività prevista dall’autorizzazione Aia per il prossimo semestre, «per le criticità e inadempienze rilevate nelle relazioni Arta», è scritto nella determina dirigenziale.
Dunque, nella eterna battaglia a tutela della salute pubblica che ha visto mobilitare cittadini, enti locali abruzzesi e marchigiani, comitati e privati, mette un primo importante tassello la Regione, la stessa che aveva autorizzato la Stam a svolgere la propria attività e che, ora, alla luce di analisi, documenti e atti vari, sospende l’esercizio dell’azienda produttrice di fertilizzanti, ponendo in essere la revisione dell’autorizzazione integrata ambientale rilasciata nel 2017. La Stam dovrà quindi mettersi in regola e rifare tutto daccapo anche alla luce delle nuove norme sopraggiunte.
Le verifiche effettuate a inizio anno dall’Arta hanno evidenziato il superamento dei valori di ammoniaca in atmosfera. Inoltre, sempre secondo quanto era emerso dalle verifiche, la ditta colonnellese aveva parzialmente ottemperato alle richieste di chiarimenti e alle prescrizioni imposte risalenti allo scorso anno. Pertanto, è stato chiuso il procedimento di diffida avviato dal servizio “gestione e rifiuti e bonifiche” della Regione portando quindi il dirigente a emettere il provvedimento avverso il quale la Stam può fare ricorso al Tar.
Soddisfazione è stata espressa dal sindaco Leandro Pollastrelli per l’esito della vicenda che ha visto una mobilitazione di massa.(a.d.p.)
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