La Regione sui conti della Asl: «Il passivo è di 39 milioni»
TERAMO. «Dopo un lungo tira e molla, che va avanti dallo scorso Ferragosto, finalmente in consiglio regionale la verità è venuta a galla: lo slittamento dell’assunzione dei 47 amministrativi...
TERAMO. «Dopo un lungo tira e molla, che va avanti dallo scorso Ferragosto, finalmente in consiglio regionale la verità è venuta a galla: lo slittamento dell’assunzione dei 47 amministrativi vincitori di regolare concorso da parte della Asl di Teramo dallo scorso 1° settembre al prossimo 1° gennaio 2022 è stato dettato dalla necessità di contenere i costi, con un risparmio di circa 490mila euro». Comincia così una nota del capogruppo di “Abruzzo in Comune” in consiglio regionale Sandro Mariani che continua: «A confermarlo è stato l’assessore alla sanità Nicoletta Verì che, nel corso della discussione di una interpellanza da me presentata oltre tre mesi fa, ha dovuto ammettere, seppur a denti stretti, quello che vado dicendo da mesi: i conti della Asl teramana sono in sofferenza e i vertici della Regione le hanno imposto un piano di contenimento». L’assessore, continua Mariani, «ha detto che al 30 giugno 2021 la Asl di Teramo presentava un passivo pari a circa 39 milioni di euro, di cui 25 imputabili all’emergenza Covid-19, ma ben 14 derivanti dalla gestione ordinaria! Un dato che preoccupa molto e che deve far riflettere».
Mariani auspica che ora la maggioranza di centrodestra non «voglia imporre delle politiche “lacrime e sangue” agli abruzzesi, che si tradurrebbero in tagli nei servizi e nel personale, facendo così scontare ai cittadini colpe non loro, ma ascrivibili a una gestione della nostra sanità che dovrà essere al più presto approfondita».
Il dg della Asl Maurizio Di Giosia per ora non intende replicare a Mariani o commentare la sua nota.(red.te)

