La Regione: sì alla pesca nell’area protetta

27 Maggio 2015

I vongolari potranno farla d’inverno con un attrezzo non impattante studiato dallo Zooprofilattico

PINETO. I vongolari potranno tornare a pescare nelle acque del Cerrano, nei mesi invernali e con l'utilizzo di mezzi non impattanti: è quanto emerso nel corso del tavolo regionale sulla pesca convocato dall'assessore Dino Pepe e al quale hanno preso parte i rappresentanti del Cogevo, il consorzio che da anni si batte contro il divieto di pesca all'interno dell'area protetta del Cerrano.

Pepe ha dato il proprio assenso all'istituzione di un nuovo regolamento per permettere ai vongolari del compartimento giuliese di operare, a turno, nell'area protetta, in mesi da definire nel corso della stagione invernale, per mezzo di attrezzatura non impattante studiata assieme all'Istituto zooprofilattico di Teramo (saranno comunque vietate le turbosoffianti). Ulteriori dettagli sulla nuova regolamentazione verranno forniti nella prossima conferenza regionale di giugno, durante la quale dovrebbe essere presentata una delibera della giunta regionale al riguardo.

Gli esponenti del Cogevo hanno lamentato il fatto che nella riunione fossero assenti i rappresentanti dell'Amp del Cerrano e i sindaci di Pineto, Robert Verrocchio, e Silvi, Francesco Comignani. «Il loro comportamento è scandaloso», dichiara Walter Squeo del Cogevo, «rappresenta una mancanza di rispetto sia per i pescatori, sia nei confronti di tutti i dirigenti regionali presenti al tavolo. Ormai i rappresentanti dell'area marina protetta si sentono gli unici proprietari di un'area che è invece un bene comune da condividere con il mondo della pesca, messo in crisi dall'estensione di tale sito».

Sandro Petrongolo

©RIPRODUZIONE RISERVATA