La Regione taglia Rischio chiusura all’ufficio turistico

Alba, il responsabile va in pensione e non sarà sostituito Appello degli operatori: salvate lo Iat, sportello importante
ALBA ADRIATICA. L'ufficio di informazione turistica di Alba Adriatica a rischio chiusura. A darne notizia, gli operatori economici della zona nord della città, preoccupati per le sorti dello Iat della Rotonda Nilo, presenza importante per un angolo di lungomare martoriato dai problemi, ma anche per tutto il sistema turistico cittadino.
L'ufficio sarebbe a rischio a causa dell'intenzione della Regione di non sostituire il suo responsabile, che si avvia alla pensione. «La chiusura sarebbe un fatto molto grave, perché lo Iat è un punto di riferimento importante per i turisti. Già oggi la promozione turistica risente dei limiti di personale dell'ufficio», dice un gruppo di operatori. Di chiusura, ad ogni modo, si parla da tempo. Tanto che il Comune di Alba Adriatica, è stato prima costretto a rinunciare all'affitto che la Regione pagava sul locale, poi ad accollarsi le spese del potenziamento del servizio, necessario per aumentare gli orari di apertura al pubblico. Ora che il dipendente regionale è pronto ad andarsene, il destino dell'ufficio di informazione sembra segnato, a meno di ripensamenti da parte della Regione, o di qualche mossa a sorpresa del Comune, che dovrebbe trovare le risorse per accollarsi completamente le spese dell'ufficio. Mossa questa che appare difficile, viste le criticità che già affronta l'ente guidato dal sindaco Tonia Piccioni nel gestire la scarsa dotazione organica del municipio. Il Comune albense, inoltre, ha già investito risorse per adottare una misura che toglierebbe parte del lavoro allo Iat, segno dei tempi che cambiano: la realizzazione di un portale web dedicato alla promozione e collegato ad applicazioni per smartphone e tablet.
Altra via ipotizzabile per salvare lo Iat, potrebbe essere quella di un accordo con i privati, che affrontano però già a proprie spese la gestione di altri uffici di informazione turistica, di gran parte della promozione e anche di alcuni interventi utili per migliorare l'offerta cittadina. Per trovare una soluzione, quindi, dal Comune trapela l'intenzione di chiedere un incontro ai vertici regionali. Nel frattempo, gli operatori lanciano il loro appello: «Chiediamo alla Regione di non chiudere lo Iat e lasciare ad Alba Adriatica quello che rappresenta uno dei pochi legami rimasti». La presenza dell'ufficio, del resto, oltre che ad offrire assistenza turistica e "portare" villeggianti nella zona nord, ha anche la funzione fondamentale di collegare il turismo di Alba ai territori limitrofi, a partire da quelli dell'entroterra.
Luca Tomassoni
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