«La Regione tolga subito i rifiuti dal Cirsu»

9 Novembre 2017

NOTARESCO. Il sindaco di Notaresco, Diego Di Bonaventura, dopo i rilievi compiuti da Arta, Asl e Provincia sugli impianti Cirsu del 27 ottobre sollecita la Regione a rimuovere i rifiuti nel più breve...

NOTARESCO. Il sindaco di Notaresco, Diego Di Bonaventura, dopo i rilievi compiuti da Arta, Asl e Provincia sugli impianti Cirsu del 27 ottobre sollecita la Regione a rimuovere i rifiuti nel più breve tempo possibile. Di Bonaventura sottolinea che il sopralluogo ha rilevato «il pessimo stato del sito, con rifiuti ammassati ed esalazioni maleodoranti». «Ora la Regione faccia il suo dovere per scongiurare ulteriori rischi per il territorio e i cittadini», commenta il sindaco.
«Le autorità competenti confermano la presenza di forti emissioni odorigene e i conseguenti rischi sul piano dell’inquinamento, inclusa la necessità di provvedere con urgenza allo svuotamento delle acque meteoriche che minacciano la stabilità dell’invaso di nuova realizzazione», si legge in una nota di Di Bonaventura. Per questo il sindaco ha chiesto alla Regione «di assumere in via definitiva tutti i provvedimenti necessari ad assicurare la pulizia e la totale messa in sicurezza del sito di Grasciano. Si tratta di un provvedimento non più differibile, che porterà beneficio alla mia comunità e all’intera vallata».
Di Bonaventura paragona gli impianti Cirsu a «vecchi “letamai” non trattati con le migliori tecniche secondo le prescrizioni di legge». Eppure esistono accorgimenti «come raccomandato anche nel verbale del sopralluogo al quale siamo lieti abbia finalmente assicurato la sua presenza la Asl, che devono essere attuati per la messa in sicurezza definitiva degli impianti Cirsu, perché non siamo più disposti a tollerare che il nostro territorio venga trattato come terra di nessuno». E chiede anche «che il prossimo gestore dell’impianto investa in nuove tecnologie per il trattamento dei rifiuti secondo standard appropriati e in modo da non arrecare altri disagi alle comunità residenti e disastri per l'ambiente circostante».