La Rete gas chiede i danni al Comune

29 Aprile 2015

La società rivendica l’applicazione di una sentenza contro il bando alla Julia rete, ma l’ente si oppone

GIULIANOVA. La Rete gas spa ha chiesto l’annullamento del bando che, nel 2007, affidò la gestione diretta della rete gas alla Julia rete, società partecipata comunale, e il risarcimento (che deve essere ancora quantificato), da parte del Comune di Giulianova, a pagare per ogni giorno trascorso dalla sentenza del Tar che, nel 2010, decretò di rinnovare la fase di valutazione della gara di affidamento del 2007.

La Rete gas spa, assistita dagli avvocati Marcello Molè, Novella Di Giandomenico e Roberto Colagrande, ha richiesto un commissario ad acta per sgarbugliare la questione. Il Comune di Giulianova, però, ritenendo infondate le accuse mossegli dalla Rete gas e sostenendo una diversa interpretazione della sentenza del Tar, ha conferito l’incarico, «trattandosi di materia di particolare complessità e peculiare specializzazione, tenuto anche conto del poco tempo e del dell’oneroso carico di lavoro che grava sul legale civico», si legge nella delibera, agli avvocati Francesco Piron e Giannalberto Mazzei (per un compenso di 18.628 euro) per resistere. La società milanese di gas, infatti, pretende dall’ente giuliese il rispetto della sentenza del Tar Abruzzo, emessa appunto cinque anni fa, con la quale si stabiliva che il bando di affidamento e gestione della rete gas cittadina del 2007 fosse rivisto. Su quella base, la Rete gas ha perciò dichiarato «nullo il rapporto di concessione tra il Comune di Giulianova e la società Julia rete e quindi l’affidamento diretto in virtù del quale la Julia rete continua a gestire il servizio di distribuzione del gas nel territorio comunale».

Il sindaco Francesco Mastromauro, invece, ha dichiarato che il Comune ritiene «infondate le ragioni della Rete gas spa», visto che sono stati rispettati tutti i parametri di legge per l’affidamento. La Julia rete, tuttavia, confluirà presto nell’ambito territoriale teramano di gestione delle condutture del gas e dunque non sarà più sotto stretto controllo dell’amministrazione comunale (a questo proposito si era opposto, in consiglio comunale, Franco Arboretti del Cittadino governante). «La perdita della Julia Reti», aveva fatto notare il sindaco nel corso della conferenza stampa in cui aveva annunciato la vendita dell’altra partecipata Julia servizi (stimata circa 6 milioni di euro), «che entrerà a far parte dell’ambito territoriale teramano, significherà un milione di euro di entrate in meno l’anno». (m.t.)

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