La ricostruzione accelera Nel capoluogo 135 decreti

15 Aprile 2021

I dati del sindaco e del direttore dell’ufficio speciale dopo le accuse in consiglio comunale D’Alberto: «Risultati importanti, chi dice il contrario fa un pessimo servizio alla collettività»

TERAMO. Il dibattito sulla ricostruzione post sisma tiene banco e oggi lo scontro politico che c’è stato in consiglio comunale cede il passo ai numeri. Quelli dell'Ufficio speciale della ricostruzione che restituiscono una fotografia aggiornata della realtà evidenziando una crescita significativa nelle pratiche lavorate e nei decreti emessi soprattutto negli ultimi mesi.
I NUMERI. Al 31 marzo 2021 si registrano su Teramo: 135 decreti emessi, 114 dei quali relativi a danni lievi, per complessivi 25.978.187 euro concessi e 72 pratiche in istruttoria. Ancora: i decreti emessi al 31 dicembre 2020, sempre relativi a Teramo, sono stati 102, con 133 pratiche concluse; nel primo trimestre di quest'anno i decreti emessi sono stati 33. Allargando l'orizzonte geografico, prendendo cioè a riferimento i 23 comuni del cratere, e temporale, la fotografia che viene fuori è la seguente: nel 2020 i decreti sono stati 332; nel 2019 sono stati 164; nel 2018 appena 49. Nei primi tre mesi del 2021 sono stati 241. Tirando le fila dei dati, la situazione ad oggi può essere così sintetizzata: sul fronte abruzzese le pratiche concluse sono state 1097, con 757 decreti emessi; a Teramo sono state 172 con 135 decreti.
L’UFFICIO RICOSTRUZIONE. L'ordinanza 100 emanata dal commissario per la ricostruzione Giovanni Legnini ha di certo aperto la strada ad una modalità di lavoro più agile che, fra le altre cose, semplifica i passaggi e redistribuisce i compiti ai vari attori della ricostruzione. Ed è su questa strada che «stiamo procedendo e i risultati stanno arrivando» dice il direttore dell'Usr Vincenzo Rivera che nel fornire i dati spiega come la curva di crescita delle attività svolte sulle pratiche della ricostruzione abbia avuto, ed avrà ancora, una impennata verso l'alto sia con l'ordinanza 100 che con l'incremento del personale della scorsa estate e con quello previsto per il prossimo mese di maggio. Rivera sottolinea, numeri alla mano, come Teramo non sia di certo l'ultima della classe: «Registriamo un ritmo che ci ha permesso di raggiungere e superare per i danni lievi la regione Lazio: restano di certo da migliorare i risultati sui danni gravi ma è un deficit che, visti gli strumenti a disposizione, colmeremo in tempi stretti».
IL SINDACO. «La ricostruzione a Teramo è partita, c'è e va verso una continua accelerazione. Chi dice il contrario fa un pessimo servizio alla collettività e va a sminuire il grande lavoro che l'Usr sta portando avanti» così il sindaco di Teramo Gianguido D'Alberto rivendica i risultati che la città sta iniziando ad ottenere proprio grazie agli strumenti forniti da Legnini e dall'impegno dell'Anci. Il sindaco parla di «rivoluzione che ancora non mostra del tutto i suoi frutti, che però stanno arrivando: il 2021 per la ricostruzione sarà l'anno della svolta e le 135 pratiche decretate, cioè il 42%, lo dimostrano. I dati ufficiali dell'Usr ci dicono che in questo trimestre è stato fatto un terzo di quanto è stato fatto in quattro anni. I cittadini devono avere fiducia, abbiamo imboccato la strada giusta». Sul fronte operativo, relativo cioè alla collocazione dell'Usr al Parco della Scienza, D'Alberto rassicura: «I tempi saranno brevi, stiamo completando i passaggi tecnici e burocratici necessari».
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