«La ricostruzione privata è partita: dati 17 contributi»
Il direttore dell’Ufficio speciale replica a Fracassa: «Avviate 425 pratiche Siamo al passo con le Marche, dove sono operativi da molti mesi prima di noi»
TERAMO. «La ricostruzione è partita: le istruttorie sono state avviate così come il rilascio dei contributi». Marcello D’Alberto, direttore dell’Usr (ufficio speciale per la ricostruzione) di Teramo, sceglie l’opzione di una replica soft nei toni all’ex assessore comunale Franco Fracassa. Secondo quest’ultimo l’ufficio teramano è molto indietro nella gestione delle pratiche della ricostruzione privata rispetto al suo omologo marchigiano, avendone liquidate appena due, e non garantisce ai cittadini i medesimi livelli di trasparenza nella consultazione di documenti e stato delle procedure tramite l’apposito sito internet.
I numeri snocciolati da D’Alberto, però, sono ben diversi. «Al momento l’attività dell’Usr abruzzese conta per l’edilizia privata residenziale e le attività produttive 425 pratiche in entrata, 123 in istruttoria e 17 decreti di contributo rilasciati», afferma, e aggiunge: «Per quanto attiene all’attività di programmazione per la ricostruzione pubblica, si procede al passo con le altre tre regioni interessate dal sisma». Non ci sarebbe insomma alcuna corrispondenza con le cifre indicate da Fracassa e poste alla base della sua denuncia di lentezza dell’attività dell’ufficio teramano in confronto a quelli di Ascoli e Macerata. Questi, stando a D’Alberto, avrebbero una contabilità simile per le istanze raccolte e inserite nel sistema informatico. D’Alberto comunque tiene a precisare che «i danni di questo sisma sono diversificati da regione a regione e a livello di percentuali nelle Marche “pesano” il 62% del totale, mentre in Abruzzo si attestano al 10%». Il direttore, inoltre, ricorda di essersi insediato alla guida dell’ufficio teramano a marzo, dopo che la Regione aveva esteso l’area del cratere a nove comuni colpiti dalle violente scosse dei 18 gennaio. «Le Marche», fa notare, «erano operative fin da settembre 2016». Nonostante la partenza ritardata, insomma, a detta di D’Alberto l’ufficio abruzzese è diventato subito «un punto di riferimento per i tecnici e i cittadini con l’attivazione dell’Urp dove il personale ha incontrato e incontra i professionisti per chiarimenti e indicazioni».
D’Alberto, inoltre, pone l’accento sugli «innumerevoli incontri e convegni tematici» a cui ha partecipato per illustrare procedure, norme e dati sulla ricostruzione rispedendo al mittente anche l’accusa di scarsa trasparenza avanzata da Fracassa. «Grazie al sito web, istituito fin dagli inizi del 2017 ed inaugurato con la pubblicazione di una brochure esplicativa», rileva il direttore, «si possono consultare in tempo reale determine e informazioni utili per la ricostruzione». Tra un paio di settimane sarà anche operativo un aggiornamento del software sperimentato per il terremoto del 2009 che consentirà di semplificare e rendere più chiara e veloce la consultazione «di report, finanziamenti concessi e programmazione pubblica, con la possibilità di assistere in diretta all’attività della conferenza regionale coinvolgendo la cittadinanza con iniziative di partecipazione e sondaggi».
D’Alberto, dunque, si dice soddisfatto del lavoro svolto a meno di un anno dal suo insediamento. «C’è ancora molto da affinare», conclude, «ma di certo le basi normative e operative sono sufficienti».
Gennaro Della Monica
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