La ricostruzione si sblocca E ora le ordinanze speciali

7 Maggio 2021

Legnini domani a Teramo illustrerà i poteri in deroga dati a Comune e Ater

TERAMO. Domani mattina il commissario alla ricostruzione post sisma 2016, Giovanni Legnini, è atteso a Teramo. Al Parco della scienza, futura sede dell’ufficio speciale per la ricostruzione, illustrerà alla stampa insieme al sindaco Gianguido D’Alberto le due ordinanze speciali in deroga che attribuiscono poteri commissariali al Comune per la ricostruzione di scuole ed edifici pubblici della città e all’Ater provinciale per quella degli edifici popolari in diversi centri.
LE ORDINANZE. Ieri, intanto, Legnini ha emanato le sette ordinanze speciali già annunciate nei giorni scorsi. Oltre alle due per Teramo, le altre riguardano luoghi simbolo del sisma 2016 come il centro storico di Amatrice, quello di Camerino e la basilica di San Benedetto a Norcia, e poi edifici pubblici e scuole a Valfornace (Macerata) e Ascoli Piceno. Un'altra per le scuole di San Ginesio (Macerata) sarà firmata nei prossimi giorni, non appena ricevuto il parere dell'Anac. E al momento, ha anticipato Legnini, sono in fase di predisposizione una ventina di altre ordinanze speciali in deroga, tra le quali quelle per Accumoli, Arquata del Tronto, il comune aquilano di Campotosto, Norcia, Pieve Torina e molti altri comuni tra quelli maggiormente colpiti.
TEMPI E SOLDI. «Con questi provvedimenti viene data concreta attuazione ai poteri speciali concessi da Governo e Parlamento al commissario, che può disporre ordinanze in deroga alla normativa vigente per la ricostruzione di opere pubbliche urgenti o caratterizzate da criticità e per la ricostruzione unitaria dei centri storici dei comuni maggiormente colpiti», ha spiegato Legnini, sottolineando che in questo modo «si abbatteranno drasticamente i tempi della ricostruzione, mediamente li dimezzeranno. Ora sarebbe importante avere qualcuno che ci donasse i progetti, in tal senso faccio un appello». Le ordinanze speciali, compresa quella per l'università di Camerino, già firmata nelle settimane scorse, prevedono interventi pubblici per 276,6 milioni di euro, dei quali 172 già stanziati con le vecchie ordinanze e ulteriori 104 milioni di euro a valere sulla contabilità speciale del commissario straordinario, da realizzarsi in tempi che variano da sei mesi a un massimo di 36 mesi. Quella definita “ordinanza Teramo”, che dà poteri in deroga al Comune, prevede lavori sulle scuole comunali San Giuseppe, Villa Ripa, Savini (inagibili e chiuse dal 2016), De Jacobis e Molinari (rimaste aperte ma da adeguare), sulla storica sede del conservatorio Braga in piazza Verdi e sullo storico palazzo municipale di piazza Orsini, anche questi ultimi due immobili chiusi dal 2016. Interventi che nel complesso valgono poco più di 30 milioni, circa 22 dei quali già finanziati da tempo. Le ordinanze definiscono specificamente le deroghe cui si ricorre, in particolare riguardo al codice degli appalti e al procedimento di approvazione dei progetti, il supporto tecnico a sostegno dei soggetti attuatori, la nomina dei sub-commissari e gli stanziamenti necessari.
I NUMERI 2021. Intanto la semplificazione, introdotta da altre ordinanze dello stesso Legnini, funziona: secondo i dati forniti ieri dallo stesso commissario nei primi quattro mesi del 2021 in tutto il cratere sono state approvate 2.600 richieste di contributo, e tanto per comprendere quale sia stata l’accelerazione baste ricortdare che quelle accordate in tutto il 2020 erano state 2.700. In 4.651 cantieri i lavori di ricostruzione o riparazione si sono già conclusi con la consegna degli edifici e il ritorno a casa delle famiglie. Dall’inizio dell’anno gli immobili riparati, all’interno dei quali vi sono in genere più unità immobiliari, sono circa mille (957), dal 30 giugno 2020 oltre duemila (2.109). I cantieri che sono attualmente attivi in tutti i Comuni del cratere e fuori cratere sono più di 4.500. La forte accelerazione della ricostruzione è confermata dai dati della Cassa Depositi e Prestiti, che gestisce i fondi per la ricostruzione attraverso le banche convenzionate. Le erogazioni effettive nel periodo gennaio- aprile del 2021 sono cresciute del 55% rispetto all’analogo periodo del 2021.
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