La riserva Borsacchio usata come discarica anche di vecchie auto

La denuncia dei cicloamatori e delle guardie ambientali Appello per chiedere una vigilanza con le telecamere
ROSETO. Carcasse di auto e camper abbandonati, buste della spazzatura, giocattoli e sanitari. Si trova di tutto nel cuore della riserva del Borsacchio, passeggiando sui sentieri che attraversano le sue colline. A segnalare i rifiuti abbandonati sono stati diversi cicloamatori, che spesso percorrono la riserva, e le guardie ambientali di Roseto. Una pessima abitudine che colpisce anche altre zone del territorio: la zona dietro lo stadio Fonte dell’Olmo, a sud, per esempio, è sempre piena di rifiuti, così come alcuni punti nascosti delle frazioni.
La situazione alla foce del fiume Vomano invece è migliorata: fino allo scorso anno non era raro vedere sanitari, televisioni e altri rifiuti, ma ora la zona è pulita. «Diamo sempre la colpa ai Comuni che non puliscono», dice un cicloamatore, «ma poi noi siamo i primi a sporcare il nostro territorio. Dispiace vedere le nostre meravigliose colline invase da rifiuti di ogni genere. La cosa più scandalosa è sicuramente l’abbandono di auto vecchie».
Anche le guide del Borsacchio, spesso, denunciano l’abbandono dei rifiuti nella riserva naturale. Alcuni suggeriscono l’installazione di telecamere di videosorveglianza nelle zone sensibili, altri propongono controlli più serrati.
Se da un lato c’è l’inciviltà di alcuni cittadini, dall’altro lato il centro di raccolta di rifiuti ingombranti dell’autoporto è ancora chiuso, anche se entro la fine di febbraio dove riaprire: i lavori di messa a norma, infatti, stanno procedendo e l’assessore all’ambiente Nicola Petrini, due settimane fa, ha assicurato la sua riapertura a fine mese. Per il momento, comunque, i cittadini hanno la possibilità di prenotare il ritiro dei propri rifiuti ingombranti chiamando il numero verde della ditta Diodoro Ecologia.
Si attende comunque la costruzione del nuovo centro di raccolta e del centro del riuso, previsti a sud dello stadio Fonte dell’Olmo, annunciati da più di un anno ormai. I cittadini, dunque, sperano che il centro di raccolta all’autoporto possa riaprire al più presto. Fino a due anni fa, infatti, c’era la possibilità di andare al centro e conferire i propri rifiuti ingombranti.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

