«La riserva del Borsacchio a noi porta solo svantaggi»

ROSETO. «La riserva del Borsacchio penalizza residenti e agricoltori perché vi sono stati inclusi territori per i quali non ci sono motivazioni ambientali e paesaggistiche che giustificano vincoli e...
ROSETO. «La riserva del Borsacchio penalizza residenti e agricoltori perché vi sono stati inclusi territori per i quali non ci sono motivazioni ambientali e paesaggistiche che giustificano vincoli e divieti». A dirlo in una nota è l’associazione agricoltori e residenti “Roseto Borsacchio”, che da qualche settimana evidenzia sui social i problemi e i disagi che chi vive e lavora all’interno dell’area protetta sarebbe costretto a subire da quando è stata istituita la riserva del Borsacchio, nel 2005. «La riserva ha comportato per 16 anni», continua la nota, «il blocco di tutte le nuove iniziative edilizie, gli ampliamenti, i cambi di destinazione d’uso, ed ora è uscito un nuovo regolamento che addirittura cristallizza le colture agricole alla situazione attuale. Quindi niente nuovi impianti di vigneti o uliveti ad esempio, e ci sono anche molti vincoli e limitazioni sulle modalità della conduzione agricola dei terreni».
Secondo l’associazione la riserva del Borsacchio porterebbe svantaggi ad agricoltori e residenti e vantaggi solo alle associazioni ambientaliste, ma nemmeno un euro per la popolazione. «Sono nate delle squadrette di volontari, e loro sicuramente sono contenti della riserva», prosegue la nota, «quando vengono nei nostri terreni nelle escursioni, vicino casa nostra, dicono “andiamo in riserva”».
Infine l’associazione ironizza su un nuovo sport, la “caccia all’agricoltore”. «Con le tante norme della riserva c’è adesso il potenziale per praticare questo nuovo sport», conclude la nota, «nello Stato della Riserva si processano i contadini, chi ha una casa. Questo incubo già durato 16 lunghi anni può capitare a tutti coloro che abitano e lavorano in campagna in Abruzzo. Adesso non ci resta che sperare in una politica nuova, seria e buona, che rispetti la popolazione, i contadini e i residenti delle zone rurali».( l.v.)
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