«La Rolli-Salpa va monitorata»
Sindacati ed enti locali chiedono di riaprire il tavolo regionale
ROSETO. Comune e Provincia sono pronte a schierarsi al fianco delle rappresentanze sindacali per chiedere la riapertura del tavolo regionale di monitoraggio della situazione della Rolli-Salpa di Roseto, in relazione al piano di sviluppo rurale previsto dall'accordo nell'ottobre 2018. Lo assicurano le due istituzioni, che hanno diffuso una nota poco dopo l'incontro sulla questione svoltosi ieri mattina nel Comune rosetano. Presenti Rsu dell'azienda, il sindaco Sabatino Di Girolamo, il vicepresidente della Provincia Alessandro Recchiuti, il consigliere di maggioranza Achille Frezza e quelli di minoranza Nicola Di Marco e Rosaria Ciancaione, che al termine del confronto ha confermato i nuovi sviluppi.
«Abbiamo ribadito la necessità di lavorare insieme, Comune, Provincia, Rsu, sindacati e maestranze Salpa», dichiara il capogruppo locale di Leu, «per chiedere la riapertura del tavolo regionale in cui andremo a monitorare la situazione della riorganizzazione dello stabilimento rosetano e dei relativi fondi regionali, nel rispetto dell’accordo chiuso in Regione il 17 ottobre 2018». L'incontro di ieri si è reso necessario dopo gli esiti negativi di quello svoltosi in Regione un paio di settimane fa, quando la ditta avrebbe fornito risposte ritenute insufficienti dai sindacati e dalle Rsu, che hanno deciso di sospendere i turni domenicali in attesa che l'azienda torni a rispettare gli accordi. La ditta, a cui sono stati messi a disposizione circa cinque milioni di euro (in parte coperti dalla Regione) per il piano di sviluppo rurale (Psr), non avrebbe finora chiarito in che modo abbia speso la prima parte della somma e in quale maniera abbia intenzione di investire il resto dei mezzi a propria disposizione.
«Abbiamo invitato le istituzioni a fare la loro parte come noi faremo la nostra», hanno affermato i rappresentanti della Rsu aziendale, «trattandosi di soldi pubblici, dobbiamo adoperarci per fare in modo che vengano usati per creare lavoro». Dopo il trasferimento del 70% del reparto confezionamento nella sede di Alanno, i lavoratori stagionali rimasti senza alcuna garanzia per il futuro sarebbero dovuti essere accorpati integralmente nel reparto Produzione, ma questo sarebbe avvenuto solo parzialmente. Precisa la Rsu: «Lavorano tutti per soli tre giorni alla settimana, effettuando 24 ore invece delle 40 previste».
Piergiorgio Stacchiotti
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