La Rolli sospende il cambio di contratto

Roseto, per ora non ci sarà il passaggio dall’industria all’agricoltura ma le parti restano distanti al tavolo della Regione
ROSETO. L’azienda Rolli sospende il passaggio del contratto dal settore agricolo a quello industriale, ma per il momento il tavolo della trattiva va avanti. E’ questo il risultato del lungo incontro che martedì si è svolto a Pescara, nella sede della Regione. «Se necessario, siamo pronti a trasformarci in contadini purché questo non comporti tagli nel nostro salario né per quanto riguarda i benefici normativi conquistati in anni di lotte iniziate dai nostri padri»: questo il commento a caldo di uno dei rappresentanti dei lavoratori dell’azienda Rolli di Roseto presenti al lungo incontro che si è tenuto nella sede della Regione. Una riunione che ha visto per la prima volta la presenza della proprietà, i cui rappresentanti hanno illustrato il piano strategico dell’azienda rosetana nel quale si «evidenzia l’esigenza» si legge nel comunicato congiunto redatto al termine dell’incontro «di affrontare un problema di sostenibilità industriale».
I sindacati, dal canto loro, hanno ritenuto che «lo strumento del contratto agricolo», prosegue il documento, «non è applicabile all’azienda Rolli”, in quanto penalizzerebbe il lavoratore nel trattamento economico e normativo, inoltre avrebbe ripercussioni negative anche negli ammortizzatori sociali, per i lavoratori stagionali e non solo. La ferma presa di posizione dei sindacati ha prodotto una contromossa dell’azienda, i cui rappresentanti hanno reso noto che «la Rolli sospende la procedura dell’affitto del ramo d’azienda in attesa dell’evolversi del tavolo», proprio a causa della mancanza di condivisione delle proposte illustrate. Infatti, l’intera operazione di trasformazione della Rolli da industria ad azienda agricola, sarebbe dovuta passare attraverso l’affitto dell’intero capannone di Roseto con tutti i suoi macchinari a una cooperativa creata ad hoc, chiamata Salpa, i cui soci avrebbero avuto il compito di confezionare i prodotti agricoli acquistati dai produttori per poi cederli alla Rolli che avrebbe dovuto occuparsi della loro commercializzazione. Un passaggio ormai superato, visto che i nuovi accordi prevedono che «l’attività operativa di Salpa scarl», si legge ancora nel documento congiunto, «avrà decorrenza il 1°agosto 2014 tramite lavorazione della materia prima agricola trasformata dalla Rolli alimentare Spa che continuerà ad operare con le medesime modalità contrattuali anche per quanto attiene i lavoratori stagionali. Contestualmente proseguirà il processo di riconoscimento di Salpa scarl come organizzazione di produttori». Un passaggio importante soprattutto per quanto riguarda gli stagionali, nei confronti dei quali continueranno a essere applicati i contratti in grado di garantire loro l’accesso agli ammortizzatori sociali, in questo caso l’indennità di disoccupazione per i mesi in cui non vengono chiamati al lavoro. «In sostanza si tratta di una sospensione temporanea», è il commento di uno dei rappresentanti dei lavoratori presenti all’incontro in Regione, «per quanto tempo? Spero tutto quello necessario per far convergere due rette parallele”. Al termine dell’incontro in Regione, tutte le parti si sono trovate d’accordo «sulla necessità di mantenere aperto il tavolo negoziale».
Federico Centola
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