La rotonda del tribunale non si farà

Per la Sovrintendenza altera un luogo con vincoli ambientali. Ora i 180mila euro stanziati vanno destinati ad altro
TERAMO. La rotonda all'incrocio davanti al tribunale non si farà. La Sovrintendenza ai beni architettonici non ha dato il nulla osta all'opera progettata dal Comune e finanziata con 180mila euro di fondi regionali. A quanto pare la rotatoria inficia la visuale dell'area che da ponte San Ferdinando comprende i giardini della Madonna delle Grazie e la piazza a ridosso di porta Reale, su cui insistono vincoli ambientali, dunque non può essere realizzata. Già nei mesi scorsi la Soprintendenza aveva dettato prescrizioni per l'intervento, destinato a fare il paio con quello portato a termine dall'altra parte del ponte, tra via Fonte Regina, viale Crispi e via dell'Aeroporto, imponendo la salvaguardia di due pini collocati davanti alla scuola elementare Lucidi e in corrispondenza del parco giochi attiguo all'area verde. «Lo abbiamo modificato», ricorda il sindaco Maurizio Brucchi, «riducendo il diametro della rotonda, in modo che non toccasse gli alberi». Il problema dell'alterazione dell'immagine del viale però è rimasto e così la Soprintendenza regionale ha negato l'autorizzazione.
Ora si pone l'esigenza di non perdere il finanziamento messo a disposizione dalla Regione. L'amministrazione chiederà di variare la destinazione della somma, che comunque è vincolata a interventi finalizzati a ridurre l'inquinamento atmosferico da smog. Sul tavolo c'è già una soluzione alternativa legata alla definitiva attuazione del piano urbano del traffico. In quest'ultimo è ricompreso un intervento di riassetto della viabilità in piazzale San Francesco che prevede lo spostamento degli spartitraffico e la creazione di una nuova area di sosta nella zona a ridosso del muro di cinta dell'ex manicomio. «E' un'idea concreta e pronta», conclude il sindaco, «ma valuteremo anche altre ipotesi per non perdere i fondi».
Gennaro Della Monica
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