La Sagra delle sagre esiliata riscuote molto successo

COLONNELLA. La Sagra delle sagre esiliata da Alba Adriatica, risorge e si prende la sua rivincita diventando punto di riferimento per l’intera vallata. Bandita per sempre dal nuovo regolamento...
COLONNELLA. La Sagra delle sagre esiliata da Alba Adriatica, risorge e si prende la sua rivincita diventando punto di riferimento per l’intera vallata. Bandita per sempre dal nuovo regolamento comunale approvato poche settimane fa nella città costiera, di risposta l’evento organizzato dalla Pro loco albense avrebbe portato ben 25mila persone nel parcheggio del centro commerciale Val Vibrata di Colonnella la settimana scorsa, un movimento enorme per una sagra di fine agosto. «Gli stessi albensi si sono spostati in massa per venire alla sagra», commenta il presidente della Pro loco di Alba, Renato Pantoli.
Poi rilancia, ora da una posizione di forza, le sue critiche verso gli oppositori della sagra dalla città, amministrazione comunale in primis: «Chi ha cercato in questi anni di "frenare" questo evento non può che essere cieco, ma soprattutto sordo per non aver ascoltato le continue richieste dei cittadini che volevano fortemente la Sagra delle sagre». Poi il bilancio sulla location, in cui si parla del parcheggio del centro commerciale ma sembra comunque chiaro il riferimento anche a piazza del Popolo, vecchia sede delle prime cinque edizioni della sagra: «Quello che era considerato un parcheggio, è diventato un luogo dove rincontrarsi per vivere momenti di allegria». Con l’ottava edizione a Colonnella, dopo due anni difficili a Villa Rosa, quindi, la sagra sembra aver trovato una sua nuova dimensione e un «grande entusiasmo intorno all’evento». D’altronde quest’anno le condizioni positive per la riuscita dell’evento erano diverse: una posizione centrale per la Val Vibrata di cui fare da vetrina dei prodotti enogastronomici, l’appoggio del centro commerciale che ha tenuto aperti fino a sera i suoi negozi e la collaborazione dell’amministrazione comunale di Colonnella che ha permesso di sistemare due mila posti a sedere per una settimana intera. «La sagra quest’anno è diventata una festa popolare di tutta la vallata e questo ci spinge a lavorare già per un ampliamento delle collaborazioni per l’edizione 2016: l’anno prossimo ci piacerebbe che i comuni della Val Vibrata coinvolti nella sagra fossero tutti e dodici», aggiunge Pantoli, facendo capire quanto la strada intrapresa dalla Pro loco sia distante da quella imposta sul suo territorio dal Comune di Alba che, con il nuovo regolamento, ha invece chiuso quasi completamente le porte all’enogastronomia dei comuni dell’entroterra.
Unica sagra autorizzata dall’anno prossimo in città, infatti, sarà quella “del mare”, le cui materie prime dovranno essere di provenienza albense.
Luca Tomassoni
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