La Salpa conferma la crescita ma restano in bilico 247 operai

21 Luglio 2018

Ieri nuovo incontro tra i sindacati, l’azienda e la Regione. Lolli: «C’è stato qualche passo avanti» Il sindaco Di Girolamo: «È un bene che continui il confronto, speriamo che arrivino notizie positive»

ROSETO. L’azienda conferma i programmi di sviluppo e crescita, ma per i 247 operai della Salpa che nel 2017 hanno lavorato meno di 3 mesi, dopo la riunione di ieri nella sede della Regione a Pescara, continua l’incertezza per il mantenimento del posto di lavoro per il 2019, in seguito al trasferimento del reparto confezionamento ad Alanno che inizierà nel mese di settembre. Nella riunione di ieri, dove erano presenti il vicepresidente della Regione Giovanni Lolli, i vertici dell’azienda Salpa, Confindustria Teramo e Pescara, i sindacati e la rsu Salpa, il sindaco di Roseto Sabatino Di Girolamo e i consiglieri Achille Frezza, Nicola Di Marco e Rosaria Ciancaione, la situazione è rimasta quasi identica all’ultima riunione di fine giugno, anche se Lolli ha fatto sapere che qualche passo in avanti è stato fatto. «Per i 247 lavoratori che non hanno le stesse garanzie degli altri», spiega Lolli, «abbiamo chiesto una serie di misure che in parte abbiamo ottenuto, ossia che i 30 possibili pensionamenti che ci potrebbero essere vengano sostituiti da loro, e poi ci sarebbe il quarto turno, che dovrebbe avere 45 persone. E’ il massimo che siamo riusciti a ottenere finora. L’azienda continua a dire che le cose vanno bene e che crescerà, e quindi ci potrebbe essere possibilità di garantire il lavoro per tutti i 247, ma questo ce lo dirà il futuro».
L’azienda, dal canto suo ha diffuso una nota in cui, oltre a confermare i programmi di sviluppo, fa sapere che «grazie all’accordo siglato con la Regione Abruzzo sono state individuate anche tutte le forme di reimpiego dei lavoratori in nuove funzioni aziendali e in quelle che verranno sviluppate all’esterno presso altri soggetti della filiera. Anche per quei lavoratori stagionali impiegati fino ad oggi per brevissimi periodi settimanali, nell’accordo sottoscritto con il vice presidente on. Giovanni Lolli, si è riusciti ad individuare priorità di possibile lavoro, nel momento in cui l’attività produttiva tornerà a pieno regime dopo l’attuazione dl programma di investimenti».
Non sembrano così ottimisti sindacati e rsu che ribadiscono la loro preoccupazione. «Abbiamo ribadito che il sito di Roseto deve confermare almeno tutte le ore di lavoro svolte negli ultimi anni», scrivono in una nota sindacati e rsu, «ma siamo ancora lontani da soluzioni positive e riteniamo che la via del contratto aziendale possa, se effettivamente l'azienda avvierà il progetto di aumentare la produzione, aiutare a trovare ulteriori ore di lavoro. Non possiamo non esprimere contrarietà ed amarezza per la mancanza di significativi passi avanti rispetto a risposte positive per tutti i lavoratori. Le organizzazioni sindacali e la rsu ribadiscono la posizione espressa sin dall'inizio della vertenza e fanno notare che gli investimenti devono portare più occupazione ed anche buona occupazione». Di Girolamo si dice soddisfatto per il confronto che prosegue tra sindacati e azienda, ma resta in lui la preoccupazione per i 247 lavoratori che non hanno garanzie sulle stesse ore di lavoro: «Spero che il dialogo e il contratto integrativo possano portare notizie positive». Più preoccupata la consigliera Ciancaione: «Il tavolo di oggi ci conferma che Salpa non riuscirà a garantire le stesse giornate lavorative del 2017, nonostante le assicurazioni dei mesi scorsi. Vedremo cosa riusciranno a ottenere i sindacati nel tavolo delle trattative che si riavvierà il 1° agosto. Da parte nostra continuiamo a tenere alta l’attenzione a fianco dei lavoratori».
©RIPRODUZIONE RISERVATA