La scarpata «nascondiglio di ladri»

Protestano i residenti sulla Ss 150: «Nessuno pulisce, qui topi e serpi ovunque»
ROSETO. Una scarpata in pessime condizioni piena di sporcizia, erbacce e canne che invadono la carreggiata e coprono i segnali stradali. È il tratto della statale 150 che va dal bivio di via Francia fino a località Palazzese, 300 metri circa che sembrano essere terra di nessuno. In più alcune abitazioni di fronte alla scarpata hanno subito anche dei furti negli ultimi mesi: secondo alcuni testimoni i ladri si apposterebbero dietro i rovi della scarpata per spiare le mosse dei proprietari delle case e agire appena trovano gli appartamenti liberi.
I residenti, inoltre, hanno raccolto le firme per una petizione che invieranno a breve al sindaco di Roseto, alla Procura, al prefetto, ai carabinieri forestali di Teramo, ai carabinieri di Roseto, alla Provincia, ai vigili del fuoco e alla direzione Asur. «È una situazione ormai insostenibile», dice Fabio Pigliacampo, uno dei firmatari della petizione, «oltre al problema sicurezza, per le auto e per i ciclisti, si aggiunge anche l’emergenza sanitaria con topi e serpenti che invadono i cortili delle case. L’Anas arriva a pulire fino al bivio di località Palazzese, dopo di che toccherebbe al Comune di Roseto». Sulla competenza di quel tratto, però, ci sono ancora molti dubbi. L’assessore alla manutenzione Nicola Petrini, sollecitato sull’argomento, sostiene che in realtà la pulizia della scarpata spetti alla Provincia. «Il terreno sopra la statale 150 è dell’istituto Moretti», dice Petrini, «e, dunque, deve pensarci la Provincia».(l.v.)
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