la scheda

15 Marzo 2017

Il 9 febbraio 2016 con un decreto l’allora ministro Federica Guidi ha riconosciuto l’area Val Vibrata-Tronto come la sesta area di crisi complessa in Italia. E’ la prima area di crisi complessa...

Il 9 febbraio 2016 con un decreto l’allora ministro Federica Guidi ha riconosciuto l’area Val Vibrata-Tronto come la sesta area di crisi complessa in Italia. E’ la prima area di crisi complessa interregionale. A otto anni da quel protocollo Vibrata-Tronto su cui entrambi i territori riponevano speranze per contenere una crisi che poi ha desertificato le rispettive aree industriali, il progetto di rilancio diventa concreto. Il governo ha rifinanziato la legge 181, per tanti anni lasciata “scarica”. Adesso i fondi possono essere usati sia come aiuti alle imprese, sia per particolari infrastrutture a servizio delle aziende. L'area comprende 53 Comuni: 44 sul versante marchigiano e 13 su quello abruzzese. Dei 13 vibratiani, otto sono nell’Area 107.3c, in cui si può derogare ai limiti agli aiuti di Stato, deliberata dalla giunta D'Alfonso. L’area vibratiana è stata oggetto di un pesante processo di deindustrializzazione, basti pensare che nel periodo 2008-2015, 503 sono le imprese interessate da procedure concorsuali, 178 sono fallite. Il comparto che ha fatto registrare il tasso più alto di perdita d'impresa è quello del tessile-abbigliamento (10%) seguito dalla pelletteria (2%) e dal mobile-legno (1,6%). Il numero di occupati è sceso dai 7.876 addetti del 2008 ai 2.031 del 2015: persi 5845 posti di lavoro.

«Ma è un’area capace anche di reagire: si è visto con le “manifestazioni di interesse” degli imprenditori», osserva Dino Pepe (nella foto) , «ed è anche un’area che può offrire un grande patrimonio di conoscenza, dato da maestranze qualificate. Questa vicenda parte dal 2008 con il famoso protocollo Vibrata-Tronto e si è realizzata con l'impegno di questa giunta regionale: ringrazio il vicepresidente Lolli e il presidente della Provincia Di Sabatino. E’ stato importante anche il legame forte con le Marche. Penso che l’area di crisi complessa Vibrata-Tronto si trasformerà in un volano per la ripresa dell’intera provincia di Teramo».