La scienza protagonista venerdì in centro storico

27 Settembre 2022

TERAMO. La città si apre alla scienza e alla ricerca. Venerdì, dalle 18,30 a mezzanotte, le vie del centro storico di Teramo ospiteranno la Notte europea dei ricercatori. Ricco il programma dell'inizi...

TERAMO. La città si apre alla scienza e alla ricerca. Venerdì, dalle 18,30 a mezzanotte, le vie del centro storico di Teramo ospiteranno la Notte europea dei ricercatori. Ricco il programma dell'iniziativa, promossa dall'ateneo teramano, dall'Osservatorio astronomico d'Abruzzo, dall'Istituto zooprofilattico di Teramo, dal conservatorio musicale Gaetano Braga e dalla Fondazione Tercas. L'evento, che torna in città a distanza di oltre dieci anni, sarà infatti caratterizzato da esperimenti e dimostrazioni scientifiche dal vivo, mostre e visite guidate, conferenze e seminari.
Ieri, durante la presentazione della Notte europea dei ricercatori, il rettore dell'università Dino Mastrocola ha dichiarato: «Portando un evento del genere a contatto con la gente Teramo, che è già città universitaria, diventerà formalmente città della scienza. Ringrazio tutti i partner che hanno raccolto questa sfida. L'anno prossimo faremo una cosa ancora più scintillante». Enzo Brocato, direttore dell'Osservatorio astronomico d'Abruzzo, ha aggiunto: «I nostri ricercatori presenteranno diverse attività. In corso San Giorgio sarà possibile scoprire, in modo semplice, cosa accade all'interno di una stella o come si "fabbrica" una cometa. Sarà inoltre possibile, in piazza Sant'Anna, ammirare gli oggetti celesti con i telescopi dell'osservatorio». Tra le iniziative a cura dell'Istituto zooprofilattico d'Abruzzo verrà illustrato, in corso San Giorgio, il monitoraggio della presenza di microplastiche nei tessuti di tartarughe marine mentre la Fondazione Tercas proporrà, a Palazzo Melatino (aperto dalle 20 in poi), la performance teatrale "Galileo a Palazzo Melatino", ogni mezz'ora, dalle 21,30 alle 23.
Alla conferenza stampa di ieri, nella sala del consiglio di amministrazione dell'università, sono intervenuti anche il sindaco Gianguido D'Alberto e l'assessore Antonio Filipponi. Il primo cittadino ha sottolineato: «Riproporre tra le vie di Teramo la Notte europea dei ricercatori era un obiettivo che io e il rettore Mastrocola avevamo in mente fin dall'inizio dei nostri rispettivi mandati. Tutto ciò è stato possibile grazie alla sinergia tra le istituzioni. La città rinasce attraverso la scienza e la cultura». L'assessore Filipponi, invece, ha dichiarato: «La Notte europea dei ricercatori chiuderà i 100 giorni di "Teramo natura indomita". Venerdì ci sarà un coinvolgimento di tutta la città perché saranno aperti anche il castello Della Monica, la Pinacoteca civica e l'Arca». Durante la serata di venerdì verrà illuminato l'Osservatorio di Collurania e in largo San Matteo si terrà un concerto a cura del dipartimento jazz del conservatorio Braga.(g.l.)
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