La scossa 4.2 fa tornare la paura

23 Luglio 2017

Fuga verso il mare, la città si svuota. Nessun danno alle dighe di Campotosto

TERAMO. La scossa di magnitudo 4.2 con epicentro a 3 km da Campotosto e 12 da Crognaleto, registrata ieri notte alle 4.13, non ha causato danni visibili in provincia di Teramo ma è stata distintamente avvertita soprattutto nell’entroterra e ha fatto tornare la paura. Bastava girare tra le bancarelle del mercato settimanale di Teramo, ieri mattina, per registrare una città estiva più vuota del solito, evidentemente per la fuga verso il mare dei teramani dell’entroterra che solitamente segue gli eventi sismici degni di nota. Una cosa è certa, e lo dicono chiaramente gli esperti e l’Ingv: di scosse come quella di ieri ce ne sono state tante negli ultimi mesi e altre ce ne saranno. Puerile appare, dunque, il continuo rimontare di ondate di psicosi collettiva sui social network.
Dopo la scossa di ieri, com’è ormai prassi per eventi superiori al grado 4 della scala Mercalli, l’Enel ha rassicurato sulla tenuta delle dighe di Campotosto. «Le ricognizioni visive immediatamente effettuate sulle dighe», comunica Enel, «hanno confermato la sicurezza delle opere. Enel ha già avviato anche le ulteriori misure strumentali e specialistiche richieste».