La scuola Noè Lucidi riapre in settimana

16 Febbraio 2017

Stop ai doppi turni per gli alunni. Tempi più lunghi, invece, per l’asilo nido della Gammarana

TERAMO. Sono quasi conclusi i lavori alla Noè Lucidi. A poco meno di un mese dalle ultime violente scosse che hanno imposto l'ennesima chiusura alla scuola di viale Crispi, l'intervento di riparazione dei danni e consolidamento della struttura avviato dal Comune è arrivato alla fase decisiva. Per rendere più sicuro l'edificio, già sottoposta a interventi migliorativi tra novembre e dicembre, dopo il terremoto del 30 ottobre, al suo interno sono state installate 60 catene destinate a bloccare le pareti in caso di ulteriori scosse. I cavi metallici vanno messi in tensione, secondo le prescrizioni tecniche per il loro corretto funzionamento, e poi mancherà solo la pulizia a fondo degli ambienti prima di consentire il rientro degli alunni. Entro oggi, dunque, sarà definito il tempo necessario per completare l'intervento che dovrebbe richiedere un paio di giorni al massimo e di conseguenza il sindaco Maurizio Brucchi emetterà l'ordinanza di riapertura della scuola. Questo fine settimana segnerà comunque la fine dei doppi turni degli alunni della Lucidi costretti a lezioni pomeridiane alla Michelessi e alla Zippilli. L'edificio, che i tecnici della Protezione civile avevano classificato B, quindi agibile con interventi non troppo impegnativi, tornerà in funzione dopo quattro settimane di chiusura e di trasferimento forzato per alunni e personale.

Ci vorrà ancora una decina di giorni di lavoro, invece, per il recupero definitivo dell'asilo nido Pollicino alla Gammarana, aggredito dalle infiltrazioni d'acqua durante l'eccezionale nevicata di metà gennaio. È in corso l'asciugatura dei locali e subito dopo si procederà con la sostituzione del parquet saltato a causa dell'umidità colata dal tetto lungo le pareti dell'immobile. L'intervento richiederà non meno di una settimana, per cui i tempi di riapertura della scuola sono destinati ad allungarsi. Non riaprirà i battenti entro la fine dell'anno scolastico la Risorgimento, dove sono in corso lavori avviati prima delle ultime, terribile scosse di un mese fa. Il Comune chiederà un'ulteriore perizia dopo i controlli della Protezione civile sfociati nella dichiarazione di totale inagibilità dell'edificio e che hanno lasciato dubbi. Nel frattempo, però, gli alunni resteranno nell'ex Parco della scienza fino alle vacanze estive.

La psicosi generata dalla scossa di martedì mattina, con diverse scuole che sono state evacuate per precauzione mandando il tilt il traffico in centro, spinge il capogruppo in Comune del Movimento 5 stelle Fabio Berardini a sollecitare la convocazione di una commissione di vigilanza che accerti la corretta applicazione delle procedure di sicurezza. «Servirà a rafforzare la consapevolezza di risiedere in un territorio sismico», afferma il consigliere, «e prevenire in futuro episodi di panico». (g.d.m.)

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