La scuola Pascoli non sarà riaperta

23 Agosto 2018

Silvi, il Comune ordina la messa in sicurezza della struttura Problemi statici, si salvano solo alcuni uffici e la palestra  

SILVI . La scuola media “Pascoli” di Silvi va in ristrutturazione e non riaprirà. Ieri, il primo cittadino Andrea Scordella ha firmato un’ordinanza diretta alla messa in sicurezza parziale della struttura in via Carducci. Questo determinerà già da settembre il trasferimento degli studenti nell’edificio delle elementari “Guido Bindi” di piazza Marconi. Nella “Pascoli” rimarranno fruibili solo la palestra e uffici amministrativi, alcuni dei quali saranno trasferiti nell’istituto Leonardo Da Vinci a Silvi sud.
«Il provvedimento è frutto della grande attenzione che l’amministrazione sta mostrando verso il mondo dell’edilizia scolastica», fa sapere il Comune, «si è arrivati al provvedimento di chiusura della Pascoli a seguito degli ulteriori accertamenti tecnici da noi voluti dopo le recenti indagini sulle strutture pubbliche che avevano destato i primi campanelli d’allarme. I risultati dei carotaggi analizzati da tecnici hanno evidenziato delle problematiche statiche anche in virtù della disomogeneità del calcestruzzo di una struttura con due corpi di diversa età realizzativa». Sulla questione interviene direttamente il sindaco. «Siamo felici di aver intrapreso l’iter di messa in sicurezza della scuola Pascoli», spiega Scordella, « in quanto la tranquillità dei nostri figli e delle loro famiglie è fondamentale alla luce anche dei recenti fatti di Genova». Proprio Il Centro anni fa documentò con alcune fotografie lo stato di degrado in cui versava la struttura scolastica Pascoli mettendo in evidenza sgretolamenti di calcestruzzo dal tetto dell’atrio, proprio nella zona d’ingresso degli studenti. Il Comune di Silvi, sempre in tema di scuole, rende noto di aver ricevuto un finanziamento della Regione Abruzzo di 11,6 milioni di euro per il triennio 2018/2021 diretto alla costruzione ex novo di un polo scolastico. Il sito dove verrà edificato il nuovo complesso non è stato ancora reo noto, ma al momento sono stati individuati sul territorio due zone possibili. «Siamo orgogliosi di aver ottenuto il finanziamento regionale per l’edilizia scolastica», afferma Scordella, «questo ci permetterà di costruire, nei prossimi anni, un polo scolastico nuovo, moderno, sicuro e all’avanguardia per i nostri studenti». Nei giorni scorsi anche il Comune di Atri aveva comunicato la demolizione della scuola Mambelli e la sua successiva riedificazione grazie a fondi regionali.
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