La scuola Romani sarà messa in sicurezza

Roseto, lavori dopo i crolli dello scorso inverno. L’assessore Petrini assicura: «Pronta a settembre»
ROSETO. «Per settembre la scuola media Fedele Romani sarà pronta grazie agli interventi di messa in sicurezza». Lo afferma l’assessore alla manutenzione del Comune di Roseto Nicola Petrini, che in questi giorni, date le criticità che presenta la scuola media Romani, ha predisposto i lavori per la messa in sicurezza dell’edificio affidando alla ditta “Milano Marino” di Castellalto i lavori per la riparazione del tetto della scuola, dove si erano verificate infiltrazioni d’acqua, per un importo di 8mila 800 euro. «I lavori proseguono», dice Petrini, «stiamo facendo quello che avevamo previsto, cioè l’impermeabilizzazione del tetto nei tratti dove di infiltrava l’acqua e la messa in sicurezza dei cornicioni, togliendo tutte le parti pericolanti. Per l’inizio dell’anno scolastico sarà tutto pronto». L’edificio della Fedele Romani è molto vecchio e, durante lo scorso anno scolastico, dal tetto si staccarono diversi pezzi del cornicione, costringendo a mettere delle transenne anche davanti a una parte dell’ingresso per proteggere gli alunni, docenti e genitori. «La Fedele Romani è la scuola che presenta le maggiori criticità», specifica Petrini, «e abbiamo deciso come priorità di investire le nostre risorse lì perché la sicurezza degli alunni è fondamentale». Per quanto riguarda gli altri edifici scolastici avete monitorato la situazione? Ci sono ulteriori interventi da fare? «Le altre scuole presentano problematiche minori», precisa Petrini, «e, appena rientreranno dei fondi, li destineremo alle altre scuole. Piano piano risolveremo tutte le criticità. Comunque la problematica più grande era la Fedele Romani e la stiamo risolvendo». Un’altra scuola sotto l’occhio del ciclone nel recente passato è stata la “Schiazza”. Si parlò di un odore che proveniva dal terreno retrostante a nord della scuola costringendo, per alcuni mesi, a sgomberare due aule, con gli alunni che facevano lezione nell’atrio. Ora la situazione è tornata alla normalità. «Ora il cattivo odore non c’è più», assicura Petrini, «secondo me era dovuto alle sostanze utilizzate per fare il pavimento in legno. Adesso è tutto tranquillo. Per le altre scuole solo piccoli interventi per alcune infiltrazioni, che appena possibile risolveremo».
Luca Venanzi
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