La selezione per ausiliari alla Asl finisce in Procura

5 Aprile 2019

Presentato un esposto da un candidato non idoneo in cui si parla di irregolarità Di Giosia: «La procedura è legittima, ci atteniamo ai verbali della commissione»

TERAMO. La selezione per l’assunzione a tempo indeterminato di 14 ausiliari specializzati alla Asl di Teramo (portantini e professioni assimilate), poi diventati 17, finisce sul tavolo della Procura. Nei giorni scorsi, infatti, uno dei partecipanti alla selezione, P.D.A., risultato non idoneo e assistito dall’avvocato Sigmar Frattarelli, ha presentato un esposto querela nei confronti della commissione esaminatrice, denunciando tutta una serie di presunte irregolarità e chiedendo alla magistratura di accertare eventuali responsabilità penali.
Nell’esposto viene contestato innanzitutto il contenuto della prova sorteggiata alla quale sono stati sottoposti i candidati. Prova che secondo quanto denunciato dal querelante verteva sul “ruolo e mansioni dell’ausiliario specializzato sul corretto utilizzo sia dei dispositivi di protezione individuali sia dei disinfettanti e dei tergenti; elementi di legislazione per la gestione dei rifiuti sanitari”. «L’oggetto della prova non aveva nulla a che vedere con le mansioni di ausiliario ospedaliero», denuncia P.D.A., «e ad alcuni dei candidati risultati idonei non sono state affatto rivolte domande attinenti a quello stesso oggetto». Ma non solo. Perché nell’esposto viene contestato anche il fatto che il bando prevedesse il reclutamento di 14 unità mentre nel corso della selezione il numero di posti messi a bando è salito a 17. «Nel frattempo molti candidati erano già stati esclusi» continua P.D.A., che nell’esposto ha sollevato dubbi anche in merito alla circostanza che nel giorno in cui ha sostenuto la prova, rispetto ad un numero di 26 candidati, «i primi sette sono risultati tutti non idonei anche se alcuni avevano risposto positivamente alle domande». Da qui la decisione del 56enne, di presentare un esposto alla magistratura.
Immediata la replica della Asl. «Per noi la procedura è legittima», chiarisce il direttore amministrativo Maurizio Di Giosia, «c’è stata una selezione e noi dobbiamo attenerci ai verbali della commissione. Con la pubblicazione del bando ci siamo rivolti al centro per l’impiego richiedendo quella qualifica, abbiamo svolto la selezione, durante la quale si sono liberati altri tre posti, e deliberato di assumere dal primo maggio». Per la Asl, dunque, tutto sarebbe avvenuto nella massima trasparenza e legalità. «Quando si ritiene leso un diritto, invece che un esposto in Procura si può fare ricorso al Tar, che giudica la validità di un percorso amministrativo», conclude Di Giosia, «ma questo ovviamente ha dei costi». (a.m.)
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