La senzatetto dorme nel Polifunzionale

30 Maggio 2018

Caso umano a Pineto, soluzione-tampone trovata dal Comune per non farla dormire all’addiaccio

PINETO. « La donna che ha dormito dietro al palazzetto polifunzionale è monitorata ed assistita». Queste le parole dell’assessore alle politiche sociali di Comune di Pineto Daniela Mariani dopo la segnalazione da parte di cittadini del caso una donna che, sabato scorso, è stata trovata a dormire a terra in largo Fava.
Con una nota l’amministrazione comunale fa luce sul problema: «La questione legata alle condizioni della donna è seguita dai servizi sociali del Comune ormai da alcuni anni. Poco più di una settimana fa le problematiche familiari della signora si sono complicate a tal punto da indurla a lasciare l’abitazione nella quale viveva da parecchio tempo. A tale notizia l’assessore alle politiche sociali Daniela Mariani si è immediatamente attivata e, nello stesso giorno, il Comune ha garantito alla sfortunata cittadina un locale provvisorio, un pasto proveniente dalla cucina comunale ed una social card da utilizzare presso il supermercato solidale “La Formica” per poter prendere cibo e prodotti per l’igiene personale». Il Comune sottolinea poi che nello stesso giorno «i servizi sociali hanno preso contatti con una struttura di accoglienza di Pescara che, da subito, ha messo a disposizione vitto e alloggio». Il problema si apprende che sia però sorto perchè tale struttura non accetta animali d’affezione e la donna, proprietaria di due cagnolini, non ha sentito ragioni rifiutandosi di trasferirsi nella struttura pescarese. Si apprende inoltre che non avesse scelto di usare neanche la stanza all’interno del polifunzionale sistemandosi fuori della stessa struttura, questo per non lasciare soli i propri cani. «L’assessorato ai servizi sociali è intervenuto per convincere la signora a tornare in quello spazio all’interno», aggiunge il Comune, «È sorta quindi la necessità di trovare una sistemazione che potesse far coesistere le esigenze della signora e quelle degli animali».
La definizione della storia arriva dopo una mediazione: la donna ha accolto la proposta dell’amministrazione comunale con la garanzia che suoi cagnolini fossero momentaneamente affidati ad un canile o ad una famiglia disposta ad adottarli temporaneamente. «Quei cani», dichiara l’assessore Mariani, «sono dei figli per lei e noi questo legame vogliamo mantenerlo e tutelarlo a tutti i costi perché è lei che ce lo chiede. Noi siamo accanto a lei e alla sua "famiglia", e quando dico noi mi riferisco anche e in particolar modo ai nostri servizi sociali che stanno facendo l'impossibile per sostenerla ed aiutarla».
A Pineto non è la prima volta che emergono casi umani. Ricordiamo la storia dello sfratto di Akbar Mohammad con tre figli a carico di cui uno gravemente malato che ora vive in un alloggio popolare a Mutignano e quello di un barbone che in pieno inverno dormiva sotto le fondamenta di uno stabilimento balneare e di cui l’assessorato al sociale si è preso cura.
Domenico Forcella
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