«La sicurezza è la nostra priorità»

9 Maggio 2022

D’Alberto e Cavallari: chiesti soldi anche per gli ex edifici scolastici nelle frazioni

TERAMO. «La messa in sicurezza delle nostre scuole, così come la loro riqualificazione e laddove possibile la realizzazione di nuovi edifici è sempre stata la nostra priorità». Ad affermarlo è il sindaco Gianguido D’Alberto a commento del report sui finanziamenti ottenuti dal Comune per l’edilizia scolastica. «Fin dal nostro insediamento, ripartendo da zero, abbiamo preso in mano la situazione e, attraverso un grandissimo lavoro di progettazione e programmazione, siamo riusciti a intercettare non solo i fondi della ricostruzione ma anche quelli di altre linee di finanziamento, quali ad esempio quelli sull’antincendio», evidenzia il primo cittadino, «con l’obiettivo di garantire ai nostri figli scuole sicure e adeguate».
D’Alberto precisa che «le polemiche, strumentali, le lasciamo agli altri: continuiamo a lavorare, come abbiamo sempre fatto, pensandolo solo al bene della nostra città, nella certezza che oggi l'adeguamento e la sicurezza di tutti il nostro patrimonio scolastico sono interamente finanziati». Oltre ai fondi ottenuti il Comune ha richiesto risorse del Pnrr per le palestre della D’Alessandro (quasi 1,2 milioni) della scuola di Piano d’Accio (385.560 euro), per la nuova materna di Villa Vomano (777.127 euro) e per l’ampliamento e la riqualificazione della “Casetta sul Fiume” (oltre 1,8 milioni). Presentato anche un progetto, da finanziare tramite un bando del ministero dell’Interno, dedicato alla nuova scuola elementare di Villa Vomano (oltre 1,5 milioni). «La nostra attenzione non si è limitata solo agli edifici scolastici esistenti o a quelli da costruire», osserva il vice sindaco Giovanni Cavallari, «abbiamo presentato progetti per 8.352.200 euro a valere sui fondi Sose anche per la riqualificazione di 15 ex scuole frazionali, che avranno un’altra destinazione, con l’obiettivo di promuovere attività nelle frazioni e non lasciare disperso un patrimonio edilizio che altrimenti sarebbe andato in rovina».
L’amministratore precisa, inoltre, che «dei quasi 72 milioni di euro di finanziamenti ottenuti, solo 16 milioni risalgono a prima del 2019, di cui sei ottenuti sotto la precedente amministrazione e 10 dal commissario: in particolare, per quanto riguarda i fondi relativi alle ordinanze 33 del 2017 e 56 del 2018, assorbiti poi dall’ordinanza speciale 6 del 2021, gli importi erogati, in considerazione delle progettazioni acquisite dal Comune, risultano insufficienti, tanto che dovranno essere integrati». (g.d.m.)