La sinistra dice no alle provinciali

23 Dicembre 2016

Si, Pci e Rifondazione: «Non voteremo, elezione senza senso»

TERAMO. Le forze politiche di sinistra non voteranno nelle elezioni provinciali di secondo livello del prossimo 8 gennaio. Ad annunciarlo ieri sono stati Stefano Ciccantelli di Sinistra Italiana, Francesco Antonini del Partito comunista italiano e Marco Palermo di Rifondazione comunista, affiancati da altri componenti dei tre partiti. «È una posizione comune raggiunta in provincia di Teramo da Sinistra Italiana, con Rifondazione e il Partito comunista», ha detto Ciccantelli, «crediamo di essere in linea con il voto del referendum costituzionale dello scorso 4 dicembre, quando è stato bocciato un modello di democrazia senza popolo, ovvero l’elezione, da parte dei consiglieri regionali, dei rappresentanti del Senato tramite elezioni anche qui di secondo livello». Da una parte, quindi, si contesta l’esclusione dei cittadini dall’ente provinciale, che seppur trasformato conserva ancora funzioni importanti, ma non solo. «In passato il Pd aveva cercato di coinvolgere il centrosinistra di allora», ha aggiunto Antonini, «nell'attuale tornata elettorale, invece, non c’è stata questa volontà di condivisione, senza contare che il Pd era pronto a stringere un accordo con Ncd, fino a che quest’ultimo non ha scelto di agire diversamente». Da qui l'invito a farsi sentire, rivolto non solo ai componenti di Si, Rifondazione e Pci, ma anche a quella minoranza del Pd che non condivide le attuali scelte del partito. L'obiettivo futuro, invece, è quello di lavorare ad una sinistra unita. (cdg)

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