La sinistra giuliese riparte da una chat

11 Febbraio 2021

“L’officina” creata da Arboretti punta ad aggregare partiti e movimenti d’area per riconquistare il Comune nel 2024

GIULIANOVA. Le forze progressiste e di centrosinistra giuliesi ripartono da “L’officina”. È questo il nome della chat che è nata alla fine dell’estate 2020 per avviare la discussione su specifici temi cittadini. Infatti, uno dei primi argomenti è stato l’ipotizzato trasferimento del mercato delle erbe da piazza Dalla Chiesa a piazza Marà. Ma il confronto telematico online è continuato su altri argomenti come la stessa piazza Dalla Chiesa e il suo futuro utilizzo, compreso il fabbricato al centro dell’area attualmente chiuso. Nella chat ha trovato spazio anche piazza Dalmazia e il restyling all’epoca proposto dall’amministrazione comunale. “L’officina” si è rivelato un luogo ideale e virtuale dove confrontarsi, misurarsi, discutere e proporre. L’intento, a conti fatti, è andato oltre le aspettative tanto che ha consentito alle forze partecipanti di incontrarsi anche in presenza, quando le condizioni dell’emergenza sanitaria lo hanno consentito.
L’idea è partita dal Cittadino Governante e non poteva che essere così visto che è l’unico gruppo, all’interno dell’area di centrosinistra, presente in consiglio comunale. E l’intento della formazione guidata da Franco Arboretti è quello di avviare il significativo iter del riavvicinamento, della riunione e della ricongiunzione delle varie anime della costellazione politica di centrosinistra. All’iniziativa della chat hanno aderito subito Rifondazione Comunista con Elisa Braca, Comunisti Italiani con Dino Macera, Articolo 1 con Mauro Vanni e Valerio Rosci, Sel con Giammarco Ciccolone, Movimento 5 Stelle con Ginesio Picchini e da poco il Partito Democratico con il neo eletto segretario Fabrice Ruffini. L’intento della chat, che diventerà presenza fisica propositiva nelle piazze, non è solo quello di discutere di problemi o situazioni specifiche. I componenti guardano lontano e la fine della “traversata del deserto” è fissata per la primavera del 2024, quando si tornerà al voto per rinnovare sindaco e consiglio comunale. Il malcelato obiettivo di tutti i componenti è quello di tornare a dirigere le sorti del municipio e di scalzare l’amministrazione Costantini. A rafforzare la volontà di proseguire sulla strada intrapresa è giunto indirettamente il funerale di Luciano Crescentini. Molti dei partecipanti alla chat “L’officina”, proprio al termine della funzione, hanno convenuto di andare avanti con ancora più convinzione di prima nel nome di Luciano.
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