La Sitef si trasferisce a Sant’Atto

2 Aprile 2017

L’azienda di Roseto acquistata dall’Alfagomma si sposterà ad agosto

TERAMO. La Sitef lascia Voltarrosto e si trasferisce al nucleo industriale di Sant’Atto. E’ l’ultima puntata del salvataggio dell’azienda – che produce tubi flessibili in metallo – che a fine settembre 2016 è stata acquistata dall’Alfagomma. L’azienda faceva parte del gruppo Metalfin che alla fine del 2004 richiese il concordato preventivo per onorare i suoi debiti. Vennero create tre società - Sitef Service, Mta Service ed Eta Service - per proseguire le attività produttive, ma con risultati non soddisfacenti per i creditori. Nel maggio 2009 l'allora giudice fallimentare Flavio Conciatori decise un'iniziativa singolare: riprendere la governance di quelle aziende. Nominò un commercialista, Walter Strozzieri di Controguerra, come amministratore unico. Così le tre aziende si salvarono. La Sitef venne venduta all’asta per un milione di euro all’Alfagomma.

E, visto che a Roseto è in affitto, ad agosto sarà trasferita con i 28 dipendenti nell’ex stafferia, vicino allo stabilimento centrale, che ospita già altre produzioni. «Si è riusciti a mantenere in piedi un'azienda grazie al sacrificio dei lavoratori e all’impegno di Strozzieri che oltre alla professionalità ci ha messo il cuore, sostenuto dai sindacati. E’ la dimostrazione è che nel nostro territorio se si vuole si può fare impresa», commenta Mirco D’Ignazio della Fiom Cgil. «Quanto accaduto alla Sitef è segno che se tutti si impegnano è possibile evitare la chiusura di un’azienda. Basilare l’acquisizione da parte dell’Alfagomma che crede nel futuro della Sitef tanto che non solo l’occupazione sarà mantenuta ma pare sarà aumentata», conclude Marco Boccanera della Fim Cisl. (a.f.)