La società Autostrade «Controllati ponti e viadotti in Vibrata»

Al presidente dell’Unione dei Comuni però non basta «Occorre un’attestazione di assoluta sicurezza»
VAL VIBRATA. In seguito alla tragedia del Ponte Morandi a Genova , il presidente dell’Unione di Comuni Val Vibrata Angelo Panichi, aveva inviato una nota alle istituzioni politiche nazionali, regionali, provinciali ed alle società che gestiscono la rete stradale e autostradale, per conoscere lo stato di conservazione e l’idoneità strutturale delle infrastrutture stradali e autostradali del territorio della Val Vibrata. Ebbene, a distanza di pochi giorni Autostrade per l’Italia ha rimesso un rapporto sui viadotti che da Martinsicuro arrivano fino a Tortoreto (quindi tutta la Val Vibrata da cui si evince che le ispezioni sono state effettuate tutte tra aprile e giugno. In particolare, i viadotti dove sono in corso i lavori risultano essere quelli di Alba Adriatica e Martinsicuro (costruiti nel 1972), mentre è in affidamento il piano d’intervento del viadotto del Salinello, quello che più di altri catalizza l’attenzione vista l’altezza e la lunghezza. A Panichi, però, tutto questo non basta. «Alla società Autostrade chiederemo, come sindaci della vallata, tutte le certificazioni e la documentazione in generale che attesti l’assoluta sicurezza di ponti e viadotti dell’A14 in Val Vibrata. Vogliamo che gli utenti che a migliaia ogni giorno attraversano le infrastrutture autostradali realizzate nel nostro territorio siano tranquilli per questo continueremo con insistenza a mantenere contatti con la società autostrade per un continuo e costante monitoraggio sullo stato di conservazione dei nostri ponti e viadotti». La Val Vibrata conta ben tredici infrastrutture sospese (fra viadotti, sottovia, cavalcavia), tra le quali l’imponente resta il viadotto del Salinello. Nella lettera inviata qualche settimana fa ad Autostrade per l’Italia il presidente dell’Unione di Comuni e sindaco di Ancarano aveva scritto che «subito dopo i tragici fatti di Genova, c'è stato un continuo confronto con tutti i colleghi sindaci della Val Vibrata che ha avuto sintesi nella richiesta congiunta per l'acquisizione di documentazione utile al monitoraggio, pur considerando che la competenza d'intervento risulta in capo agli enti sovracomunali. Il nostro intento è quello di approfondire, nel più breve tempo possibile, importanti aspetti, essenziali alla sicurezza pubblica, confidando nella collaborazione degli enti proprietari dei manufatti». Nella nota, Angelo Panichi aveva richiesto inoltre una relazione tecnica sullo stato di salute delle infrastrutture del territorio «invitando gli enti competenti a porre in essere tutte le verifiche necessarie».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

