La solidarietà della gente e del sindaco

6 Luglio 2015

Il primo cittadino e la parrocchia trovano dei locali per ospitare la famiglia, i vicini portano il cibo

NERETO. La solidarietà è il coraggio delle cose concrete. E allora, nei giorni dell’emergenza migranti e di amministratori sempre meno disposti all’accoglienza, è la differenza che salta subito agli occhi. Perchè in via Dino Lelii, insieme ai tanti residenti neretesi pronti ad offrire pasti caldi e caffè, tra i primi ad arrivare c’è il sindaco della cittadina vibratina Giuliano Di Flavio. Con la parrocchia cerca subito una sistemazione alla famiglia di cittadini marocchini il cui tetto di casa è crollato sulla camera da letto dei due bambini. «La sistemazione abbiamo trovata in alcuni locali della Caritas», dice, «un primo punto d’appoggio per superare i momenti dell’emergenza. Anche se la famiglia si sta muovendo per cercare, già dai prossimi giorni, una casa in affitto».

Per rientrare nell’altra ci vorrà del tempo. «Per ora è stata dichiarata inagibile», continua l’amministratore, «bisognerà capire bene le cause. Vedremo nei prossimi giorni con i tecnici. Stiamo pensando anche ad una parziale riapertura,ma prima bisognerà sentire il parere dei tecnici».

E il primo cittadino, guardando le macerie, non nasconde il timore per quello che sarebbe potuto succedere. «I letti in cui dormivano i bambini», racconta, «sono ricoperti da mattoni e calcinacci. Poteva essere una tragedia. Fortunatamente i bambini hanno riportato solo traumi lievi e sono stati dimessi dall’ospedale. La famiglia vive a Nereto da molti anni. Una famiglia di lavoratori, ben integrata. La solidarietà dei neretesi? E’ scattata subito e già dai primi minuti dopo il fatto la gente è venuta da me per chiedermi se poteva fare qualcosa, mettendo a disposizione pasti e tutto quello di cui ci poteva essere necessità». Sulle cause del crollo il primo cittadino non si sbilancia. «Bisogna aspettare il parere dei tecnici», dice, « sembra che qualche tempo fa ci fossero già stati dei problemi al soffitto della casa. Nei prossimi giorni sono previsti nuovi sopralluoghi». E nel pomeriggio in tanti si sono presentati nei locali in cui è stata ospitata la famiglia per offrire aiuti di vario genere.

Ieri, oltre ai vigili del fuoco, sul posto sono intervenuti anche i carabinieri di Nereto.(d.p.)

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