La Soprintendenza: va cambiata la variante al piano demaniale

No dell’ente all’aumento di superficie degli stabilimenti, ai giochi in acqua e alle piscine interrate Il documento va in consiglio giovedì, Il Cittadino Governante chiede di inserire le modifiche richieste
GIULIANOVA. Il parere della Soprintendenza, arrivato nell’ambito della conferenza dei servizi, “bacchetta” il nuovo piano demaniale marittimo del Comune, bocciandone alcuni punti. Piscine interrate e aumento della superficie coperta e pavimentata degli stabilimenti balneari finiscono nel mirino della Soprintendenza, che impone all’ente locale delle modifiche scrivendo: «La variante al piano demaniale marittimo del Comune di Giulianova potrà essere approvata solo a determinate condizioni, che dovranno essere integralmente recepite negli elaborati del piano». Il riferimento è alla costruzione di consistenti volumetrie sull’arenile, che non risultano «coerenti» con alcune forme di tutela ambientale, poiché favoriscono un’eccessiva antropizzazione: l’aumento della superficie edificabile da 250 a 300 metri quadri, al pari e in aggiunta della superficie pavimentata; la possibile installazione di strutture temporanee e rimovibili anche sullo specchio d’acqua di ciascuna concessione; e la realizzazione di altri manufatti permanenti, come le piscine interrate, se non regolamentate da norme prescrittive, che ne garantiscano la facile rimovibilità dei manufatti e l’uso esclusivo stagionale, potrebbero, sempre secondo il parere della Soprintendenza, generare un “effetto cumulo” dei processi di antropizzazione dell’arenile e interferire negativamente con la conservazione dei caratteri paesaggistici, nella fascia costiera sottoposta a tutela.
Il nuovo strumento di pianificazione urbanistica approderà in consiglio comunale giovedì prossimo per essere sottoposto all’approvazione finale: nella commissione consiliare urbanistica che si è svolta martedì il capogruppo del Cittadino Governante Franco Arboretti ha chiesto ai consiglieri di modificare i punti indicati nel documento della Soprintendenza. Lo stesso gruppo di minoranza, nei mesi scorsi, aveva presentato ben 29 osservazioni alla variante. «Siamo contrari a un consumo eccessivo di arenile», afferma Arboretti, «alle barriere visive esagerate, alle piscine e soprattutto a un modello di spiaggia che tende ad andare verso il modello Ostia, con un’eccessiva antropizzazione; siamo invece contenti che Giulianova, grazie anche alla Soprintendenza, riesca a tutelare le sue qualità paesaggistiche». Il Cittadino governante annuncia battaglia in consiglio comunale con l’obiettivo di ottenere ulteriori modifiche, preannunciando il voto contrario e anche un eventuale ricorso.
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