La speranza è nei turisti italiani

26 Maggio 2020

Le loro presenze in provincia sono cinque volte quelle straniere 

TERAMO. L’analisi dei dati può fornire qualche chiave di lettura su quella che sarà la prossima stagione estiva in provincia. Nelle 666 attività di alloggio registrate alla Camera di commercio di Teramo, nel 2019 hanno lavorato 3.817 addetti, un numero pari quasi alla somma delle altre tre province messe insieme. Settore coinvolto, peraltro, è anche la ristorazione che con le 3.2017 attività l’anno scorso ha dato lavoro a 9.101 persone. Bastano solo queste cifre per capire che la posta in gioco è altissima.
Uno spiraglio viene fornito dai dati su arrivi e presenze turistiche. Nel 2018 (gli ultimi dati disponibili) le presenze (cioè le giornate) degli stranieri in provincia sono state 523.718, quelle degli italiani 2.895.669. E visto che tutti ritengono che quest’anno il turismo sarà in prevalenza italiano, si tratta di un indicatore positivo. Bisognerà però vedere se sarà riaperta la circolazione da tutte le regioni. La Lombardia, una delle aree più colpite, è il nostro principale bacino di riferimento con 713.258 presenze: perderlo sarebbe un problema. E se il turismo di prossimità sarà quello più sicuro, bene le 643.843 del Lazio. Passando ai turisti stranieri, la Germania continua a essere ancora la principale fonte di presenze (172.382).