La spiaggia di alimentazione avrà una durata di cinque anni

27 Dicembre 2020

ALBA ADRIATICA. Due pennelli perpendicolari sommersi a sostegno di un maxi ripascimento dalla durata di cinque anni: questi i nuovi dettagli del progetto della spiaggia di alimentazione, l’opera di...

ALBA ADRIATICA. Due pennelli perpendicolari sommersi a sostegno di un maxi ripascimento dalla durata di cinque anni: questi i nuovi dettagli del progetto della spiaggia di alimentazione, l’opera di messa in sicurezza temporanea della costa nord di Alba Adriatica dilaniata da erosione e mareggiate, in attesa della sistemazione definitiva di tutta l’unità fisiografica da Martinsicuro a Giulianova per cui la Regione ha annunciato una programmazione finanziaria già nel 2021. Il progetto è stato deciso e diffuso nei giorni scorsi dalla Regione Abruzzo.
La spiaggia di alimentazione interesserà i 700 metri di litorale più a nord. Il primo pennello sarà realizzato a continuazione del lato sud della Bambinopoli, il secondo davanti a via Turati. Le due opere rigide, però, secondo il disegno diffuso dalla Regione saranno corte e immerse nella sabbia. E alle associazioni di categoria degli operatori turistici di Alba e di Tortoreto, che avevano dichiarato il proprio “no” categorico ai pennelli per i timori che questi potessero spostare l’erosione più a sud, la Regione invia un messaggio chiaro: «Oltre allo sversamento di sabbia è prevista la realizzazione di due opere rigide sepolte di contenimento che hanno lo scopo di incrementare la durata dell’intervento. Per la scelta progettuale è stata condotta un’analisi sulla base dei risultati ottenuti con lo studio della morfodinamica costiera attraverso l’applicazione di opportuna modellistica numerica. Tale analisi ha evidenziato come non si inducono effetti al litorale posto sottoflutto e calcolato in cinque anni la vita utile della spiaggia di alimentazione». Il progetto, ad ogni modo, passerà ora per l’assoggettabilità a Via e potranno essere formulate osservazioni.
«L’intervento della spiaggia di alimentazione trae la sua ispirazione dall’intervento sperimentale eseguito nel 2011 lungo le coste dell’Olanda meridionale a nord del porto di Rotterdam denominato Sand Engine che ha previsto la realizzazione, mediante il versamento di sabbia marina, di una penisola di sabbia, lasciando al moto ondoso il compito di distribuire la sabbia lungo la costa», spiega il sottosegretario alla giunta regionale Umberto D’Annuntiis, che ha presentato l’opera in incontri informali in cui ha preso parte, in alcuni casi, anche il consigliere regionale Emiliano Di Matteo. «Si tratta di un intervento di difesa costiera innovativo per la nostra regione», aggiunge D’Annuntiis, che poi sfiora il tema delle tempistiche: «Questa amministrazione regionale, in attesa delle risorse che potranno dare soluzione definitiva all’annoso problema dell’erosione costiera, ha deciso comunque di intervenire in maniera significativa e diretta, attraverso lo stanziamento di oltre due milioni di euro di fondi regionali, per dare respiro turistico a una zona di litorale da troppo tempo devastata dagli eventi calamitosi e da troppo tempo abbandonata dalle istituzioni».
Luca Tomassoni
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