La spiaggia libera diventa privata Proteste dei bagnanti

1 Luglio 2020

Tortoreto, sbarrato un tratto di arenile concesso a un hotel per mettere gli ombrelloni. Piazzato un tavolo da ping pong

TORTORETO. La spiaggia libera recintata e occupata con un tavolo da ping pong. Questa è l’immagine comparsa domenica mattina nella ridotta fascia di arenile pubblico nei pressi di via Cristoforo Colombo, a Tortoreto Lido, stretta tra lo stabilimento Magnolia e una delle zone per le barche. Diverse le proteste e le segnalazioni dei bagnanti che si sono trovati davanti una barriera fisica e il cartello “spiaggia privata”, seppure, almeno fino a ieri, priva di ombrelloni, sdraio e lettini, quindi sostanzialmente inutilizzata. I bagnanti sono stati quindi costretti a spostarsi in altri punti della costa tortoretana. Il tratto di arenile in questione è uno dei quattro assegnati in gestione dal Comune alle strutture ricettive rimaste senza sufficiente ombreggio per i propri ospiti, a causa delle misure anti-covid di distanziamento sociale che hanno ridotto la capienza delle concessioni balneari. Ha un’ampiezza di dieci metri lineari ed è stato assegnato ad un gruppo imprenditoriale a cui sono collegati, come risulta dai siti web ufficiali, diverse strutture ricettive e uno stabilimento balneare, seppur con proprietà di nome diverso. L’assegnazione era già emersa pubblicamente il 18 giugno con l’approvazione della delibera della giunta del sindaco Domenico Piccioni, che dava seguito all’avviso pubblicato a inizio mese per raccogliere le manifestazioni di interesse da parte dei privati. Lo stesso primo cittadino, viste le lamentele, aveva deciso di difendere la scelta, garantendo comunque a tutti la possibilità di usufruire dell’arenile pubblico, parlando della «possibilità di supportare le strutture alberghiere prive di concessione, per la sola stagione 2020, valutando l’eventualità di concedere alcuni tratti di spiaggia esclusivamente per la parte eccedente le percentuali di legge, nel rispetto delle disposizioni regionali. Laddove ci fossero le condizioni, e quindi senza ledere il diritto di cittadini e turisti, riteniamo sia importante aiutare il comparto ricettivo, sostenendo non solo il turismo tortoretano ma soprattutto i lavoratori stagionali».
©RIPRODUZIONE RISERVATA