La statale 80 riapre giovedì Nessuna soluzione per i pedoni

24 Marzo 2019

Le Ferrovie inaugurano il 28 l’opera davanti al cimitero, costata otto milioni invece dei cinque previsti Mancano i passaggi pedonali su entrambi lati e quello dalla parte di Cartecchio non è programmato

TERAMO. Ci sono voluti più tempo e più soldi del previsto, ma lo svincolo davanti al cimitero ormai è pronto. Per giovedì 28 marzo è in programma, infatti, l’inaugurazione della struttura che permetterà al traffico di aggirare quattro passaggi al livello tra Cartecchio e Villa Pavone. L’opera viaria, che oltre alla rotatoria nell’area di fronte al parcheggio del cimitero comprende anche rampe di raccordo con la sovrastante statale 80 in entrambe le direzioni di marcia, sarà aperta alla circolazione subito dopo la cerimonia. Tornerà così transitabile, a due anni dalla chiusura per i lavori, il tratto della nazionale tra la rotonda allo sbocco di viale Crispi e l’incrocio tra via Melozzi sul lato di Villa Pavone e via don Mazzolari che conduce a Colleatterrato basso.
Per il completamento dell’opera, però, mancherà qualcosa e resterà comunque un punto interrogativo. Da realizzare resta, infatti, il sottopasso pedonale che permetterà di oltrepassare i binari nella zona tra la nuova rotatoria e Villa Pavone; e al momento non ci sono soluzioni definite per chi a piedi dalla statale deve raggiungere il cimitero dalla parte opposta della rotatoria. Il problema del passaggio riservato ai pedoni è stato posto anche di recente dal consigliere comunale di “Oltre” Luca Corona attualmente all’opposizione, ma avrebbe origine nella fase di progettazione e gestione dei lavori. Su questo punto si sofferma l’assessore al governo del territorio Stefania Di Padova nel ricordare che l’intervento in questione è stato finanziato e realizzato da Rfi, la società che si occupa della rete ferroviaria. «Il Comune non ha mai nominato un proprio responsabile del procedimento per l’opera», ricorda, «precludendosi così la possibilità di partecipare ai tavoli e incidere sull’opera». La responsabilità di questa manchevolezza, a detta dell’assessore, sarebbe della passata amministrazione sostenuta anche da Corona, sotto la cui gestione l’intervento è stato programmato e avviato.
A parte gli aspetti burocratici l’allestimento di un passaggio pedonale dalla parte di Cartecchio implica anche problematiche tecniche ed economiche. «È stato ipotizzato l’allestimento di una passerella sopraelevata nei pressi della rotatoria già esistente», spiega Di Padova, «ma il dislivello tra i due lati della strada richiederebbe una struttura molto alta». Per rendere pienamente funzionale l’attraversamento pedonale, inoltre, servirebbe anche un ascensore per i disabili con un aggravio di costi che la società ferroviaria non sarebbe in grado di sostenere. Rispetto alla spesa preventivata di circa cinque milioni per la nuova rotatoria e i raccordi viari, l’esborso sarebbe lievitato a otto milioni, stando ai dati riportati dal Comune, e Rfi non avrebbe intenzione di investire ulteriori risorse.
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