La stazione di Alba chiuderà di notte

3 Luglio 2015

Assemblea con oltre 150 cittadini, l’assessore Pilò s’impegna insieme alle Ferrovie a prendere una serie di misure

ALBA ADRIATICA. I cittadini di Alba Adriatica si riprendono la stazione per una sera – oltre 150 hanno partecipato mercoledì sera all’assemblea pubblica convocata sul tema – chiedendo di tenere costantemente puntati i riflettori sul degrado del centro città. Dall’assessore Marco Pilò arriva la conferma dell’imminente arrivo della video sorveglianza e la riproposizione della chiusura notturna dello scalo ferroviario contro criminalità e senza tetto, ma anche la promessa di impegnarsi nel ripristino del decoro urbano della zona e nella richiesta di aiuto al prefetto e alle forze dell’ordine. Mentre le associazioni che hanno sede nella stazione, Pro loco e Radio Taxi, sono anche tornate a chiedere con forza che il gruppo locale dell’associazione nazionale carabinieri, che collabora con il Comune, possa essere ospitata gratuitamente in una delle stanze dello scalo per fare da deterrente a chi delinque, anziché in via Olimpica come previsto. Servirà però il favore dei volontari dell’associazione per compiere anche questo passo.

Tanto c’è da fare, insomma, ma oltre 150 cittadini hanno già fatto capire che loro non aspetteranno ancora a lungo che lo Stato torni a farsi vedere davanti alla stazione e in tutto il centro di Alba Adriatica, divenuti ormai “terra di nessuno”. In tanti, infatti, hanno partecipato all’ora e mezza di dibattito pubblico con i rappresentanti delle istituzioni, che hanno risposto all’invito delle due associazioni di casa nello scalo. A dare il via all’assemblea proprio le due associazioni con Cesare Di Felice e Renato Pantoli che hanno ricordato l’impegno con cui, insieme al consorzio Costa dei Parchi, pochi anni fa avevano riqualificato gli ambienti della stazione riportandovi una presenza fissa e positiva. Poi però gli atti vandalici, la criminalità, lo spaccio di stupefacenti ed il degrado di una zona che sembra abbandonata, nonostante ogni giorno sia di passaggio per centinaia di pendolari, sono tornati a dominare. «Se non cambia la situazione, ce ne andiamo anche noi», minacciano.

Una riunione ad Alba del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza, invece, è la proposta dell’assessore regionale Dino Pepe alla prefettura e alle forze dell’ordine, mentre il presidente dell’Unione dei Comuni della Val Vibrata Leandro Pollastrelli è tornato a chiedere l’unità dei dodici territori della vallata anche su questo tema, che lunedì porterà nel consiglio dei sindaci. Ma i cittadini le risposte le volevano sentire soprattutto dall’amministrazione comunale, rappresentata all’assemblea non dal sindaco Tonia Piccioni ma dall’assessore Pilò, per cui la riunione non è stata sempre facile da gestire. Nemmeno quando ha dato notizia degli effetti delle sollecitazioni alle Ferrovie: l’arrivo di personale per assistere gli utenti, l’installazione di inferriate, la bonifica degli ambienti e la possibilità di chiudere la stazione di notte dalle 21.30 alle 5.20, quando non si fermano treni. Le chiavi le gestirebbe il Comune. Pilò ha dovuto promettere un impegno costante per far tornare il decoro ambientale davanti alla stazione.

Luc a Tomassoni

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