La strada Castellani aperta a 12 anni dal finanziamento

3 Settembre 2017

Per la variante di Villa Mosca (lunga 2 km) spesi 3,5 milioni Manca il secondo lotto fino a Viola, i soldi sono da trovare

TERAMO. Ci sono voluti dodici anni per aprire un tracciato di appena due chilometri. Basta il nome con cui viene identificata, "strada Castellani", a far capire che si tratta di un'opera concepita in un'altra epoca. Era il 2005, agli albori del "modello Teramo" concepito dall'allora sindaco Gianni Chiodi, quando la parlamentare Carla Castellani scucì dalle pieghe della legge finanziaria 2,7 milioni di euro per una bretella che da via Po aggirasse Villa Mosca e si ricollegasse alla strada dell'università a Colleparco. Il primo lotto del tracciato, che sbuca in prossimità di via delle Plaje a mezza collina, è stato inaugurato ieri mattina con il classico taglio del nastro da parte del sindaco Maurizio Brucchi, affiancato dagli assessori ai lavori pubblici Franco Fracassa e all'Istruzione Caterina Provvisiero, nonché dal consigliere regionale Giorgio D'Ignazio. Che si tratti di un'altra epoca rispetto a quella in cui l'opera è stata concepita lo evidenzia indirettamente anche il primo cittadino, erede del "modello Teramo" di cui ormai non si parla più, quando riprende la battuta di qualcuno sul fatto che potrebbe essere la sua ultima inaugurazione prima delle dimissioni impostegli dalla mancanza di maggioranza in consiglio.
Ritardi tecnici e incertezze politiche non adombrano, però, la soddisfazione per aver portato a termine un'opera che l’amministrazione ritiene importante. «E' il primo tratto di una sorta di variante Nord», spiega Brucchi, «manca il secondo lotto fino al bivio di Viola e all'imbocco della strada dell'università, ma sarà compito del prossimo sindaco trovare i fondi per realizzarlo». Per come si era messa non poteva darsi per scontata l'apertura anche del solo tratto fino a via delle Plaje. «Ci sono stati problemi con gli espropri e altre questioni tecniche», sottolinea il sindaco, «ma oggi non è così facile inaugurare un'opera così importante».
Per completarla sono stati necessari quasi 3,5 milioni di euro. Ai 2,7 della finanziaria 2005 si sono aggiunti i circa 350mila euro della ditta Edilpo, per asfaltatura e urbanizzazioni, come contributo all'intervento che è rientrato nei piani di riqualificazione pubblico-privati, e 420mila euro della Regione. E' risultata determinante la speditezza della ditta appaltatrice la cui solerzia e competenza viene evidenziata da Brucchi e da Fracassa. E' proprio l'assessore a far rilevare che sono stati rispettati i tempi consegna «come molto di rado avviene» e a evidenziare l'impegno dell'ufficio tecnico «che è riuscito a portare avanti l'attività ordinaria anche nel periodo in cui ha affrontato la massima emergenza». Per Fracassa si tratta, tra l'altro, del primo cantiere aperto e chiuso durante il suo mandato e dunque l'opera ha per lui un significato ulteriore.
A completare la cerimonia è la benedizione di padre Eliseo, ma l'ex consigliere comunale Gabriele De Luca profetizza che senza uno sbocco intermedio su via Coppa Zuccari la nuova strada sarà poco utilizzata.
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