La strage delle palme non si ferma: tagliate altre 3 piante

Inutili le cure per gli alberi attaccati dal punteruolo rosso In piazza della Libertà ne restano solo cinque
GIULIANOVA. Diminuiscono giorno dopo giorno le palme in piazza della Libertà visto che, a causa del punteruolo rosso, è necessario rimuoverle: ieri mattina, infatti, sono state abbattute altre tre palme, dopo le quattro tolte nel maggio scorso. Ora, dunque, ne restano solo cinque. Questi maestosi alberi dall’alto fusto che, per moltissimi anni, hanno dato un aspetto esotico alla piazza principale di Giulianova paese, stanno scomparendo. Piazza della Libertà, infatti, oltre a dare la prima immagine turistica ai visitatori della parte storica della città, ospita, oltre alla scuola elementare “Edmondo De Amicis”, anche la statua in bronzo del re Vittorio Emanuele II, realizzata dallo scultore giuliese Raffaello Pagliaccetti in occasione della visita del sovrano. La piazza stessa ormai sta cambiando brutalmente aspetto, perché non può più godere né del verde né dell’ombra che le palme proiettavano. Solo nel maggio scorso, infatti, la ditta Bio verde di Mosciano, ditta vincitrice dell’appalto pubblico per gli interventi e la manutenzione del verde urbano a Giulianova, aveva abbattuto altre quattro palme nella stessa piazza. Nonostante i trattamenti contro il punteruolo rosso, dunque, forniti regolarmente dalla ditta moscianese (che opererà sul territorio comunale fino al termine del contratto, ossia fino al 31 dicembre prossimo) alle piante giuliesi, per le palme non c’è stato nulla da fare ed è stato necessario abbatterle. Questo parassita, infatti, attacca la pianta dall’interno, facendola marcire ed è quasi impossibile che, una volta contagiate, queste possano guarire e riprendere vita. Ieri mattina, dunque, di buon’ora, è cominciata la rimozione di altre tre palme, situate nella parte superiore della piazza, vicino alla fontana. Gli operai hanno prima tagliato i rami e poi fatto a pezzi gli enormi tronchi. Molti giuliesi hanno assistito impotenti e con un po’ di malinconia ai lavori, anche sopportando il cattivo odore tipico che fuoriesce dal tronco della palma affetta da punteruolo rosso che viene tagliato. Non potendo estrarre le radici della pianta, operazione che avrebbe comportato la rottura della pavimentazione, gli operai hanno provveduto a effettuare un trattamento speciale alla base del tronco mozzato. Al posto delle piante, l’amministrazione comunale ha riempito le aiuole con altre essenze arboree. Anche in altre aree della città, come sul lungomare monumentale, è stato necessario abbattere diverse palme attaccate dal punteruolo rosso.
Margherita Totaro
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