«La struttura commissariale deve restare»

30 Ottobre 2022

Il primo cittadino lancia l’appello al Governo: «Non c’è bisogno di un sottosegretario per l’emergenza»

TERAMO . La ricostruzione post-sisma ha preso il ritmo giusto, ma con l’insediamento del nuovo Governo si è aperta un’ulteriore fase interlocutoria. Per il sindaco Gianguido D’Alberto, che è anche presidente regionale dell’Anci, l’associazione dei Comuni italiani, si tratta di non fermare una macchina che finalmente ha iniziato a viaggiare spedita. «Ci interessa capire come il Governo interpreterà questo momento e le esigenze dei territori», evidenzia il primo cittadino, «non abbiamo bisogno di sovrastrutture, di un sottosegretario alla ricostruzione, ma serve ancora una struttura commissariale autorevole, capace di fare da filtro tra i territori e il parlamento». Il sindaco non lo dice esplicitamente, ma si riferisce alla permanenza di Giovanni Legnini nel ruolo che gli è stato affidato all’inizio del 2020. Il suo incarico arriverà a scadenza naturale a fine anno, con il varo della nuova legge di bilancio, e nella recente presentazione dei dati sulla ricostruzione lui stesso ha prefigurato il superamento della gestione commissariale per dare più spazio alle Regioni e ai Comuni. Per D’Alberto, però, non è il momento di cambiamenti radicali. «Non stravolgiamo quello che funziona», sottolinea il primo cittadino, «ma sviluppiamo un sistema che consente di guardare al futuro con grande fiducia». A detta del sindaco, però, c’è un altro aspetto prioritario da chiarire a livello nazionale. «La ricostruzione deve restare argomento centrale dell’agenda di Governo», tiene a puntualizzare, «dobbiamo mettere a terra i risultati del lavoro fatto finora». (g.d.m.)