«La Sup è soppressa Illegittimo il bando della Provincia»
TERAMO. «Apprendo sgomenta dagli organi di informazione come la Provincia di Teramo abbia emanato un avviso pubblico per selezionare i nuovi componenti della Sup, la Sezione urbanistica provinciale,...
TERAMO. «Apprendo sgomenta dagli organi di informazione come la Provincia di Teramo abbia emanato un avviso pubblico per selezionare i nuovi componenti della Sup, la Sezione urbanistica provinciale, pur prevedendo per il futuro l'abolizione del compenso percepito finora dai membri». Lo afferma la consigliera comunale di Teramo Maria Cristina Marroni, in una nota in cui sostiene che in base all’attuale normativa regionale le Sezioni urbanistiche provinciali, come latri organismi consultivi, sono state soppresse. «È evidente, pertanto», continua Marroni, «come la permanenza in vita di un organismo consultivo come la Sup di Teramo sia una evidente violazione di legge».
«Peraltro, vanno considerate con molta attenzione da parte del presidente Di Sabatino e dal consigliere provinciale delegato all'urbanistica Maurizio Verna»,prosegue la nota, «evidentemente disattenti e malconsigliati, le conseguenze negative sia in termini di permanenza di vita di un organo formalmente soppresso da una vigente legge regionale, sia in termini di danno erariale, quantificabile negli emolumenti frattanto illegittimamente erogati ai componenti della Sup a far data dal 5 ottobre 2007 ad oggi, per un periodo di sette anni e mezzo. Invito pertanto il presidente della Provincia Renzo Di Sabatino e l'intero consiglio provinciale a voler sollecitamente rivedere le loro determinazioni politiche (revocando l'avviso pubblico attualmente in essere), al fine di ricondurre in una situazione di legalità il Servizio Urbanistica, nonché al fine di avviare le necessarie e conseguenti azioni relative al recupero dei soldi pubblici illegittimamente erogati fino ad oggi (almeno 50.000 euro di gettoni di presenza di sette anni e mezzo, oltre alle indennità di trasferta e ai rimborsi spese a qualsivoglia titolo elargiti)».

