La Team fa le pulizie di Pasqua in quartieri e frazioni

22 Marzo 2015

TERAMO. La Teramo Ambiente fa le pulizie di Pasqua. A partire dal 16 marzo la municipalizzata ha messo in campo un vasto piano di spazzamento e manutenzione del verde che coinvolgerà tutti i...

TERAMO. La Teramo Ambiente fa le pulizie di Pasqua. A partire dal 16 marzo la municipalizzata ha messo in campo un vasto piano di spazzamento e manutenzione del verde che coinvolgerà tutti i quartieri e le frazioni teramane fino al 12 aprile. La campagna è intitolata “Facciamo le pulizie di Pasqua”: un messaggio affidato a una colomba con un ramoscello d’ulivo, un logo che simboleggia la richiesta di perdono dell’azienda ai cittadini dopo i disservizi che si sono verificati a causa del maltempo. Le attività di pulizia sono partite da Colleparco e si stanno concludendo a Villa Mosca e nella zona dell’ospedale, ma proseguiranno con le spazzatrici anche nelle frazioni più grandi. Le operazioni consistono in taglio erba, pulizia caditoie, spazzamento, lavaggio stradale e rimozione di buste abbandonate.

Intanto Manola Di Pasquale del Pd annuncia che il suo gruppo darà il suo appoggio al percorso della gara a doppio oggetto che il Comune ha deciso di percorrere per l’affidamento dei servizi in scadenza. «E’ da cinque anni», dichiara Di Pasquale, «che il Pd invita il sindaco a porre fine alle irregolarità in cui operava la Team e quindi ad avviare la gara nel solo interesse dei cittadini. La situazione di immobilismo in questi anni ha causato un aumento esponenziale del costo del servizio di igiene ambientale, passato da 10 milioni e 415mila euro nel 2010 (anno di avvio del porta a porta) a 12 milioni e 400mila euro nel 2014 e sta mettendo a repentaglio posti di lavoro. Il Pd ha evidenziato in ogni occasione l’opportunità di indire una gara: unica strada allo stato attuale che può garantire la sopravvivenza della Team, il mantenimento dei posti di lavoro e che può portare ad un’ importante riduzione dei costi del servizio e quindi della Tari. Meglio tardi che mai».

«La scelta della gara», ha replicato subito il sindaco, «non è stata dettata dal Pd, ma dalla scadenza dei servizi, dalla maggioranza e dalla capacità di ascolto che ho avuto da quanto emerso in consiglio. Invito la Di Pasquale a non addentrarsi nei numeri visto che abbiamo abbassato la Tari del 20% e che lo scorso anno il Pef è sceso a 11,5 milioni e quest’anno sarà ulteriormente ridotto. Invito la Di Pasquale a riflettere sui disastri causati dal suo schieramento al Ruzzo e a non fare dietrologie perché il bene di un’azienda si fa guardando al futuro». (m.d.t.)

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