La Team: «Obbligati per legge a recuperare le somme dovute»

3 Aprile 2019

I vertici della società vanno avanti con la procedura di arbitrato nei confronti del Comune ma se oggi l’assemblea dei soci deciderà la linea della mediazione dovranno adeguarsi

TERAMO. «Nulla contro altri, ma un atto dovuto». Nel giorno dell’assemblea dei soci, convocata per oggi alle 15, i vertici della Team spiegano così la riapertura dell’arbitrato sui crediti vantati nei confronti del Comune. Lo fanno per voce di Pietro Pelagatti, amministratore delegato della società che gestisce la raccolta porta a porta dei rifiuti e altri servizi per conto dell’ente.
«Se fossimo d’accordo non ci sarebbe bisogno di un arbitrato», spiega, «ma le posizioni sono opposte e per questo si rimette la decisione a un organismo terzo». La procedura riaperta dalla dirigenza della Team, che l’aveva avviata già in passato, non andrebbe interpretata come un’azione di forza nei confronti dell’amministrazione comunale che finora non ha riconosciuto le somme richieste ammontanti a circa tre milioni di euro. «È un atto di chiarezza imposto dalla legge», sottolinea Pelagatti, «gli amministratori di un’azienda hanno l’obbligo di fare tutto quello che è previsto nelle loro funzioni per tutelarla».
Nessuna ripicca, insomma, per i tagli imposti dall’amministrazione al piano economico presentato dalla società per la gestione della raccolta differenziata nell’anno in corso. «Ci interessano solo l’azienda», insiste l’amministratore delegato, «la sua operatività e i suoi dipendenti». La richiesta dei tre milioni di euro, derivanti dai cosiddetti “crediti inesigibili”, ovvero le quote Tari non riscosse per morosità dalla società, e dai conguagli dovuti dal Comune per servizi ricevuti negli anni passati, sarebbe un passo obbligato. «Altrimenti saremmo responsabili come amministratori», fa notare Pelagatti, «anche nei confronti di nuovi soci che chiedessero chiarimenti su come abbiamo agito fino al loro ingresso».
La riapertura dell’arbitrato, insomma, avrebbe senso anche in vista della conclusione della procedura avviata dalla sezione fallimentare del tribunale di Venezia per la cessione della quota azionaria della Team detenuta dall’Enertech. Per il Comune, invece, l’iniziativa per l’accertamento e il recupero delle somme dovute alla società andrebbe congelata proprio perché tra poco meno di due settimane potrebbe entrare in scena un nuovo socio privato con cui ridefinire i rapporti debitori e creditizi.
Nel corso dell’ultima riunione del tavolo tecnico dedicato a questo argomento, tra l’altro, il sindaco Gianguido D’Alberto ha manifestato la disponibilità dell’ente a coprire le spese anticipate dalla Team per la messa in sicurezza post sisma dei cimiteri e saldare una parte dei conguagli richiesti. «Alle parole devono però seguire i fatti», conclude l’amministratore delegato, «per i lavori nelle aree cimiteriali si tratta di rimborsi che devono arrivare comunque dalla Regione».
Decisiva resta in ogni caso l’assemblea dei soci, che vede il Comune nel ruolo di azionista di riferimento. Se prevarrà la linea della mediazione, a quel punto i vertici della Team dovranno adeguarsi.
MEZZO A FUOCO. Principio d’incendio ieri mattina su un mezzo della Team, un mini compattatore. Il mezzo era in servizio nel quartiere di Piano Solare quando improvvisamente l’autista ha notato il fumo nella parte ateriore. È immediatamente sceso e ha dato l’allarme. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno domato le fiamme che ha danneggiato il mezzo.
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